Introduzione al green design

I contenitori per il riciclo dei materiali sono ormai diffusi in tutte le città e molti di voi avranno sentito parlare delle tre R: ridurre, riutilizzare e ricilcare. Ma tra averne sentito parlare e la vera e propria messa in pratica di uno stile di vita ecosostenibile, c’è ancora una bella differenza. Negli ultimi 20 anni vivere in maniera ecosostenibile è diventato uno stile di vita per molti e richiede un impegno costante nella vita di tutti i giorni, a partire dalla propria casa. I principi del green design vengono in aiuto di tutti coloro che desiderano trasformare la loro casa in questo senso.

Definizione di green design

Quando si parla di green design si parla di utilizzare materiali realizzati con risorse rinnovabili e biodegradabili il più possibile per la realizzazione e l’arredamento di un ambiente.

L’obiettivo sociale del green design è quello di garantire un futuro sostenibile per la società, per le risorse ambientali e per la salute di un mondo economicamente efficiente. Un prodotto sostenibile, come il legno, permette di piantare sempre nuove foreste a fronte dell’abbattimento di alberi, sempre il modo tale che queste risorse  non vengano fruttate più velocemente di quanto siano in grado di rigenerarsi. Nel caso del legno, la garanzia di una gestione rispettosa dell’ambiente esiste grazie alla certificazione FSC – Forest Stewartship Council.

Il green design nell’architettura

Gli edifici consumano un sesto dell’acqua dolce mondiale, un quarto del legno, due quinti di tutti i materiali esistenti e due quinti dell’energia mondiale. Con la scelta di servizi igienici, caldaie, elettrodomestici e illuminazione ad alta efficienza energetica durante il processo di progettazione, le aziende possono risparmiare risorse preziose semplicemente prendendo decisioni intelligenti. I benefici a fronte di queste scelte ecosostenibili saranno duraturi nel tempo, grazie al notevole risparmio energetico quotidiano. Una pianificazione del genere necessita della consulenza di un architetto specializzato in bioarchitettura.

Falsi miti sul green design

Qualche anno fa scegliere di realizzare la propria casa in modo ecosostenibile, significava sapere già di affrontare una spesa più elevata rispetto ai comuni lavori di messa in opera o di ristrutturazione. Col tempo i costi sono netovolmente scesi e sono stati pianificati stanziamenti per incentivare la costruzione in ottica di risparmio energetico. Si deve certamente considerare che l’investimento iniziale affrontato, sarà in grado di essere compensato negli anni con il notevole risparmio energetico quotidiano.

Costruire una nuova casa secondo il green design

Vediamo alcuni esempi di scelte da effettuare durante la costruzione di una casa nuova, secondo i concetti del green design: installare infissi ad alta efficienza che garantiscano l’isolamento della casa, scegliere elettrodomestici di classe A, meglio se in classe A+, A++ e A+++, scegliere vernici a basso contenuto di COV e optare per arredi e tessuti realizzati con materiali riciclati.

Ristrutturare una casa secondo il green design

Quando, invece, si ristruttura una casa si deve puntare al ricambio dei materiali preesistenti che non si adattano ai principi dell’ecosostenibilità. Quindi largo ai materiali atossici e riciclati ove possibile. Tra i materiali eco per i pavimenti vi possiamo suggerire il parquet con certificazione FSC, il linoleum, il sughero, il bambù e le piastrelle in ceramica. Anche per i tessuti, scegliete sempre materiali riciclati oppure il cotone organico.

Tra le pavimentazioni più green, c’è il pavimento in terra battuta, utilizzabile non solo per gli esterni ma anche per gli interni. Questo pavimento è fatto da un mix di terra, argilla, acqua, sabbia e paglia. Questa miscela viene lavorata, fino ad essere resa dura; le mattonelle in terra cruda vengono sigillate con un olio ossidante, come l’olio di lino e l’olio di canapa. Il pavimento in terra cruda è una delle prime forme di pavimentazione utilizzata nella storia, ma ultimamente sta tornando di gran moda, grazie alle sue qualità: non emette sostanze tossiche, è a basso consumo energetico e ambientale, è fonoassorbente e previene la formazione di umidità.