Il tetto green

Il tetto green

Uno straordinario contesto naturale fa da cornice ad una residenza moderna che punta su materiali forti e basici e scelte stilistiche contemporanee. L’équipe di progettisti (Charles Côté, Jean-Sébastien Herr, Audrée Lavallée, Myriam Varay) dello studio MU Architecture con base a Montréal sottolineano i principi sui quali si basa la progettazione: al di là della valenza ecologica, per MU Architecture è essenziale considerare l’importanza e la correlazione tra il valore iconico dell’architettura e il suo equilibrato inserimento in un ecosistema che deve essere assolutamente rispettato. Questo dialogo sviluppa una serie di interessanti sinergie che danno forma e contenuto alle scelte stilistiche e materiche del progetto. L’immagine esterna di questa costruzione si presenta come un gioco semplice e leggibile di forme cubiche che si incastrano e sembrano quasi estratte dalle vicine colline. Il volume principale si proietta verso il fiume San Lorenzo, appoggiandosi su un secondo volume che, invece, appare come fortemente radicato e connesso con il terreno.

Vegetazione che isola

Il tetto della casa è coperto interamente da un tetto vegetale che contribuisce in modo determinante all’integrazione con il paesaggio ma svolge anche una preziosa funzione isolante, soprattutto permettendo di ridurre l’accumulo di calore durante i mesi estivi. Il tetto si prolunga per definire un volume a sbalzo che crea un vasto portale al di sopra della zona d’entrata. I muri di sostegno della tettoia inferiore sono stati realizzati con grandi pietre tonde recuperate in loco. Al piano terra il percorso successivo all’ingresso permette una sorta di graduale scoperta dei vari ambienti della casa attraverso un vasto open space continuo e libero da ogni struttura a vista. La luce naturale viene sfruttata al massimo ed entra abbondante in tutte le ore diurne grazie all’attenta progettazione di una serie di aperture studiate in base all’orientamento solare da est a ovest. Una scala progettata in modo da non essere particolarmente visibile conduce al piano inferiore, dove sono state collocate le quattro camere da letto, distribuendole in modo lineare lungo un asse di circolazione ben definito e perpendicolare al volume principale. Questo criterio permette di dotare ogni camera di una finestra con una vista sull’esterno ampia e libera.

Materiali naturali

La sobrietà dei materiali utilizzati e le specie legnose lasciate al naturale scelte per il rivestimento di pavimento e soffitti accentuano l’effetto prospettico che si ha percorrendo il corridoio, quello di essere all’interno di una sorta di scatola protetta. I materiali del rivestimento esterno e il loro ruolo contrastante, sottolineato anche dalla posa delle doghe orizzontale per il piano sopraelevato e verticale in quello a terra, rafforzano l’armonico legame tra i diversi volumi dell’involucro architettonico, quasi incastonati uno nell’altro, e la natura circostante. Il legno gioca un ruolo essenziale in tutti i rivestimenti: racchiusa in un guscio di legno di cedro rosso nella parte superiore e di legno proveniente da antichi fienili e successivamente recuperato e tinto in quella che si affaccia direttamente sul giardino, la casa appare un tutt’uno con la collina. I principali materiali che intervengono nella costruzione sono legati alla tradizione manifatturiera del Québec, come l’acciaio per le porte e le zone di lavoro della cucina, l’alluminio dei serramenti, la pietra locale dei gradini di ingresso.

di Paola Pianzola foto di Ulysse Lemerise Bouchard (YUL Photo)