casa ecosostenibile rieti

Una casa totalmente ecosostenibile a Rieti

Il terremoto che ha colpito circa un anno fa l’Italia centrale e anche dove non ha totalmente distrutto gli edifici, ha comunque danneggiato enormemente molte abitazioni. Ci sono stati disagi, non soltanto nel punto dell’epicentro del sisma, ma anche nelle zone limitrofe.

Una famiglia di Rieti, dopo il terribile episodio, ha deciso di non ristrutturare la precedente residenza, che per tornare agibile avrebbe avuto bisogno di importanti e costosi interventi. Hanno preferito, invece, avviare un progetto per la costruzione ex novo di una casa che fosse totalmente ecosostenibile e all’avanguardia.

L’evoluzione del progetto

Ad occuparsi del progetto è stato il giovane architetto Fabio Vignolo, che ha fatto scelte molto oculate sulle aziende da coinvolgere, per poter rispettare tutte le richieste dei suoi committenti. Vignolo ha perfettamente compreso le esigenze di questa famiglia rietina, di trovare una soluzione concreta e che permettesse, in tempi rapidi, di realizzare una nuova abitazione all’avanguardia. Da questi presupposti ha preso vita il prototipo di una casa interamente ecosostenibile.

Per la struttura è stata coinvolta una sturtup italiana, la Be-eco, che commercializza un innovativo sistema costruttivo chiamato Suteki. Brevettato in Giappone ed esportato nel resto del mondo, Suteki è un metodo di assemblaggio di travi di legno lamellare interconnesse, con connettori di acciaio al carbonio. Una decisione che si sapeva potesse unire la tecnologia ad alte prestazioni, precisione, leggerezza e, soprattutto, a tempi rapidi di costruzione. Anche la Cfm-Greentech e la Iridra sono protagoniste di questa pianificazione dei lavori: la prima si occupa di isolamento in fibre di canapa, mentre, la seconda è specializzata nel sistema di recupero delle acque. A spiegare nel dettaglio le scelte fatte è proprio l’architetto Vignolo, che a Casa Naturale racconta:

Siamo partiti da un design minimale e da una forma compatta e semplice. L’edificio, che abbiamo sviluppato e che, nelle prossime settimane, sarà costruito, a poca distanza dalla residenza della famiglia, è molto avanzato sotto l’aspetto dell’impiego di
fonti rinnovabili e della resistenza anti-sismica” .

La maggior parte della struttura è fatta in legno, o da scarti e lavorazioni dello stesso, da alcune specie vegetali e dalla canapa, utilizzata per l’isolamento.

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Il prototipo per gli esterni

Il rivestimento esterno, su due delle pareti dell’edificio, prevede un’intercapedine ventilata e protetta da lastra di fibrocemento ecologico Creaton, mentre le altre due sono dipinte con un intonaco naturale. I serramenti sono il legno e le lastre delle partizioni interne sono fatte in lastra di terracruda. Vignolo spiega che il modulo, non fa solo risparmiare sul bilancio delle emissioni prodotte durante la fase di costruzione, ma che è una sorta di magazzino di Co2 per il suo intero ciclo di vita. A questo involucro performante è associato un sistema di recupero delle acque nature-based, ovvero un giardino pensato in ottica di riciclo dell’acqua piovana e il suo successivo trattamento, inoltre, si prevede un sistema di fitodepurazione per le acque grigie. Tutto questo apparato, garantisce un risparmio enorme, in quanto dimezza i costi dei consumi su base giornaliera. Tutta la casa è dotata di un impianto di ventilazione meccanica controllata, che associato a raffrescamento e riscaldamento predisposto dalla Mydatec, è capace di recuperare il calore che serve per il funzionamento della pompa dell’aria, prelevandola dai locali più umidi della casa. In una casa così green, anche il consumo di elettricità è stato pensato in modo ecosostenibile, con l’istallazione di pannelli fotovoltaici per 3kW di potenza di picco.

Per un progetto tanto impegnativo, ci si aspetta un preventivo dal prezzo inaccessibile, ma Vignolo spiega:

Una delle caratteristiche richieste dai committenti,  oltre alla velocità di esecuzione degli interventi, è stata anche quella di trovare soluzioni che permettessero di avere un’abitazione all’avanguardia, ma a un costo accessibile. Comprese le fondazioni, i costi del prototipo sono al di sotto dei 1.900 euro al metro quadrato. Ovviamente, le variazioni di prezzo per costruzioni di questo tipo dipendono dalla scelta di materiali, impianti e finiture ed è difficile generalizzare”.

Un modello così ultramoderno e dal prezzo contenuto, non poteva che fare notizia. Infatti, dopo Rieti, verrà replicato nella provincia di  Torino per un immobile che prevede due piani e un box auto.