Riscoprire la montagna: CinemAmbiente in Valchiusella

Al fresco tra le valli alpine, ma senza dimenticare l’impegno per l’ambiente. CinemAmbiente, il più importante festival italiano di film a tematica ecologica, si trasferisce per l’estate in Valchiusella. Con un programma di escursioni, percorsi naturalistici e film studiato ad hoc per far conoscere e valorizzare i tesori di questo territorio incontaminato in provincia di Torino.

Otto giornate per parlare d’ambiente e conoscere la Valle

Dal 2 al 12 agosto, otto giornate a tema toccheranno di volta in volta tutti comuni della Valle, con incontri, passeggiate, assaggi enogastronomici e, ogni sera, la proiezione di un film tratto dall’ormai sterminato archivio di CinemAmbiente.

Immagine tratta da “L’ultimo lupo” di Jean-Jacques Annaud

 

Si comincia giovedì 2 agosto, a Issiglio, con un percorso dedicato al ripopolamento della montagna, tema di grande attualità nell’intero arco alpino. Venerdì 3 agosto, invece, si parlerò del ritorno del lupo: una passeggiata naturalistica fino all’Osservatorio Faunistico la mattina e, la sera, la proiezione dello spettacolare film di Jean-Jacques Annaud “L’ultimo lupo”. La giornata del 4 agosto sarà dedicata all’alpinismo e all’arrampicata, il 5 si parlerà di fiumi e risorse idriche, con la proiezione di “La sete del mondo” di Yann Arthus-Bertrand.
Si riprenderà poi giovedì 9 agosto con un percorso tematico sullo spreco alimentare e una cena “del riciclo” organizzata dalla Pro Loco di Brosso. Il 10 agosto si parlerà di emigrazioni, l’11 di cambiamenti climatici e, infine, il 12 agosto si chiuderà con un’escursione guidata ai Monti Pelati e una serata sulle eco-comunità a cui parteciperanno alcuni esponenti di Damanhur e della Rete Italiana Villaggi Ecologici.

Immagine tratta da “Resina” di Renzo Carbonera

Natura e cultura

«La Valchiusella è un luogo dove natura e cultura si possono incontrare e fondere con facilità, quindi ideale per ospitare le iniziative del Festival – spiega Gaetano Capizzi, direttore di CinemAmbiente – Pur vivendo tutte le contraddizioni delle valli alpine, come lo spopolamento, l’abbandono del territorio, invecchiamento della popolazione, ha grandi potenzialità di sviluppo se continua a preservare il suo habitat e a sostenere con decisione l’economia locale, i prodotti di qualità, il turismo dolce e innovativo. In poche parole, se punta sulla bellezza naturale e su uno sviluppo sostenibile. Gli otto percorsi studiati, dunque, oltre ai film, invitano alla scoperta del territorio della Valle, dal punto di vista sia naturale, sia culturale».

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