Calore “verde”: caldaie a condensazione e pompa di calore

di Redazione Casa Naturale

Il calore “verde” è possibile, utilizzando caldaie a condensazione e  a pompa di calore. In Italia gli edifici sono responsabili di circa il 40% del consumo di energia primaria e buona parte di questa energia (in un’abitazione ad esempio può valere anche l’80%) viene utilizzata per il riscaldamento, il condizionamento e la produzione di acqua calda.

Per limitare i fabbisogni energetici, oggi si punta sull’ottimizzazione dell’isolamento della struttura in fase costruttiva. Per quanto riguarda le tecnologie per l’impianto di riscaldamento, le caldaie a condensazione si caratterizzano per il raffreddamento dei fumi di scarico fino a temperature alle quali il vapore acqueo, contenuto nei fumi stessi, condensa, cioè torna allo stato liquido, consentendo di recuperare energia che viene ceduta all’impianto e non dispersa.

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Ma è possibile dimezzare ulteriormente i consumi di energia e le emissioni di CO2, utilizzando la pompa di calore, che sfrutta dal 75% al 100% fonti rinnovabili, rispetto alle soluzioni tradizionali a combustione che usano fonti fossili, e si distingue per efficienza energetica e bassi costi di esercizio. I sistemi in pompa di calore richiedono certamente attenzioni nelle fasi iniziali, specie nella progettazione e realizzazione, ma i risultati valgono per tutto il ciclo di vita dell’impianto e portano a risparmi importanti a favore dell’utilizzatore e dell’ambiente.

La pompa di calore è un dispositivo che permette di scambiare calore tra una fonte di energia (il terreno, ma anche l’aria dell’atmosfera o l’acqua di una falda freatica) e un ambiente a temperatura diversa.

Come funziona la pompa di calore

Può funzionare nei due sensi (per il riscaldamento invernale o per la refrigerazione estiva): assorbe calore dal fluido “vettore”, che proviene dalle sonde, facendolo evaporare in un evaporatore, poi ne innalza la temperatura attraverso il compressore e cede calore all’ambiente attraverso un condensatore, collegato all’impianto di distribuzione che porta il calore in tutta l’abitazione. In un impianto geotermico domestico, la pompa di calore è in grado di portare la temperatura dell’acqua dagli 8 – 12° C del fluido vettore ai circa 35 – 40°C dell’acqua che circola nei pannelli radianti dell’impianto di distribuzione, ma l’acqua può essere portata anche a temperature molto superiori (circa 70°C) se l’impianto è di tipo a termosifoni. Durante questo processo, la pompa di calore consuma energia elettrica, ma i sistemi moderni sono molto efficienti e ad altissimo rendimento, in grado di produrre molta più energia (termica) di quella (elettrica) consumata.

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