Lavorare in sinergia

di Redazione Casa Naturale

Lavorare in sinergia

Recuperare, reinterpretare, costruire con ciò che già esiste: l’integrazione tra preesistenze e materiali naturali e biocompatibili rappresenta una sfida interessante e complessa. Non si tratta semplicemente di sostituire tecnologie o materiali, ma di ripensare radicalmente il rapporto tra edificio, contesto e processo costruttivo. In questo scenario si inserisce il lavoro di Francesca Napoleone, architetta e parte del collettivo NaHo (Natural Home – Costruzioni Naturali), che da anni sperimenta approcci progettuali basati su bioedilizia, sistemi passivi e pratiche di autocostruzione.

Lavorare in sinergia

Qual è il vostro approccio progettuale quando vi trovate davanti a una preesistenza?
L’approccio parte sempre da un’attenta lettura del contesto, sia dal punto di vista architettonico sia materico. Quando si interviene su una preesistenza, l’obiettivo è valorizzare ciò che è già presente – se ciò che c’è ha valore e può essere conservato -, cercando di mantenere e reinterpretare i materiali originari, integrandoli con soluzioni naturali compatibili. Questo vale sia per edifici storici sia per costruzioni più recenti: nel primo caso si lavora in continuità con tecniche tradizionali, nel secondo si introducono materiali naturali per migliorare le prestazioni complessive dell’involucro. La scelta dei materiali è sempre legata al territorio, alla disponibilità locale e alla coerenza con il sistema costruttivo esistente…

Articolo pubblicato su Casa Naturale di maggio – giugno 2026

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