Il terzo educatore

di Redazione Casa Naturale

Il terzo educatore

L’architettura per l’infanzia può agire come dispositivo pedagogico determinando relazioni, posture e schemi motori e trasformando la scuola in una comunità educante attiva. Da questa visione nasce il lavoro di Lap Architettura sulle Scuole Consapevoli, un circuito di 22 progetti nati dalla co-progettazione con bambini, famiglie, educatori e comunità, secondo il metodo partecipato richiamato dal nome stesso dello studio, Laboratorio di Architettura Partecipata. Il principio guida è quello del learning landscape: l’ambiente si fa “terzo educatore”. Aule, giardini e spazi comuni diventano parti di un sistema aperto e flessibile, in grado di promuovere nel bambino movimento, capacità di autodeterminazione ed esplorazione libera. La prima esperienza realizzata è stata la Scuola dei Desideri “Mario Silvestri” di Pacentro, in provincia dell’Aquila, progettata insieme allo studio Mca Mario Cucinella. In questa traiettoria si inserisce la nuova scuola dell’infanzia Corte degli Ulivi a Mosciano Sant’Angelo (nel render), in provincia di Teramo, nata dalla rigenerazione di un edificio rimasto inagibile dopo il sisma del 2016. Il progetto è concepito come un piccolo villaggio educativo, composto da moduli aggregati intorno a una corte centrale pensata come una piazza, cuore della vita collettiva. Attorno alla corte si distribuiscono gli spazi per le attività quotidiane, resi flessibili dalle pareti mobili. Il giardino tra gli ulivi, le pavimentazioni drenanti e la vegetazione come filtro naturale rafforzano il dialogo con il paesaggio, insieme a cromie calde, superfici tattili e coperture a capanna.

Articolo pubblicato su Casa Naturale di settembre – ottobre 2026

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