Vita su Marte

«Non è sufficiente essere in grado di sbarcare su Marte e di sopravvivere. Ora la sfida è sviluppare sistemi sostenibili per abitare, e per amare, il Pianeta Rosso». Vera Mulyani, fondatrice del concorso internazionale Mars City Design sponsorizzato dalla Nasa, non ha dubbi sul fatto che un giorno i terrestri popoleranno vere e proprie città sul suolo marziano. E quel giorno non sembra così lontano, a giudicare dai progetti vincitori dell’edizione 2017. Il primo premio se lo è aggiudicato una giovane ricercatrice italiana, Valentina Sumini, a capo della squadra del MIT di Boston. Redwood Forest è il nome della città immaginata dal team: pensata per imitare la struttura di una foresta di sequoie, che sfrutti la luce solare, il ghiaccio e il suolo del Pianeta per produrre tutto il necessario. Un ecosistema di cupole autosufficienti, in grado di ospitare fino a 10mila abitanti. Quartieri collegati da tunnel sotterranei, sviluppati come radici. David Bowie (sempre che non sia già lì) preparerebbe subito le valigie.

I numeri

  • -63°C la temperatura media sul pianeta rosso
  • 6787 km il diametro di Marte, metà di quello terrestre
  • 225 ml di chilometri la distanza media dalla terra
  • 687 giorni la durata dell’anno marziano
  • 26,6 kg il peso di un uomo di 70kg su marte

Di Giorgia Marino

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