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Pavimento ecosostenibile: artificiali e naturali

A determinare una buona percentuale della funzionalità ma soprattutto della piacevolezza di un’abitazione, sono senza dubbio le soluzioni adottate per le finiture degli ambienti ed è per questo che gli interior designer sono quasi sempre concordi nel dare alle finiture un ruolo essenziale nella progettazione di interni. È importante dunque scegliere con attenzione un pavimento ecosostenibile, perché da loro dipenderà molto dell’impatto formale di arredi e complementi.

Al di là della volontà di adottare soluzioni naturali, oggi sono di gran moda i rivestimenti in parquet di legno e quelli in pietra naturale che hanno la capacità di esaltare l’arredamento dando al tempo stesso una piacevole sensazione di calore e comfort. Ma non è indispensabile muoversi in questi due ambiti se si vuole optare per un pavimento ecosostenibile. Anzi, la tradizione e le nuove tecnologie ci vengono in aiuto con una gamma di interessanti soluzioni alternative al legno e alla pietra posata in lastre continue. La tecnica del terrazzo veneziano (e del seminato, che invece punta su superfici continue), per esempio, che recupera piccole pietre e schegge lapidee, viene da un’antica tradizione artigianale che ha radici nell’arte romana e bizantina.

Riscoperto dagli artigiani della regione Friuli che lo diffusero servendosi di ciottoli di fiume di vari colori, arricchiti con pietre e marmi pregiati di varie dimensioni per dare al pavimento sorprendenti effetti cromatici, il terrazzo di granulato di marmo semplice o decorato, dalla fine del 1400 fu la forma più diffusa di pavimentazione a Venezia e nelle case signorili del Veneto. Di segno diverso i motivi per scegliere il linoleum, la soluzione capostipite dei pavimenti resilienti, composto da materie prime di origine naturale, resistente e dalla facile manutenzione ma per lungo tempo relegato ad ambienti pubblici e di grande traffico.

Oggi torna alla ribalta proponendo soluzioni estetiche nuove e vivaci per realizzare un pavimento adatto non solo ad ambienti tecnici come la cucina ma anche ai locali più rappresentativi della casa. E ancora, i prodotti in pietra ricostituita riciclano anche materiali pre e post-consumo, vengono realizzati con processi ecosostenibili e sono l’alternativa eco alle pietre le cui riserve naturali in alcuni casi rischiano di esaurirsi.

di Paola Pianzola