Come realizzare un tetto verde

Realizzare un tetto verde è un ottimo modo per abbassare la temperatura di un edificio. I tetti verdi hanno anche un importante impatto sullo sfruttamento delle acque piovane influiscono positivamente sul riscaldamento globale e sull’abbassamento della temperatura dei grandi centri urbani.

Un tetto verde può essere impiegato in molteplici modi: può essere utilizzato come semplice isolante ecologico, impiegato come orto urbano oppure come spazio ricreativo.

I tetti verdi non sono semplici giardini pensili; quando si parla di giardino pensile le piante sono inserite in vasi oppure appositi contenitori. Un tetto verde è una struttura integrata più complessa, in quanto prevede sia il drenaggio dell’acqua che una distribuzione uniforme dell’area verde.

Gli strati di un tetto verde

La superficie del tetto deve essere resa impermeabile, questo è un passaggio essenziale. La maggior parte dei tetti verdi, infatti, non hanno successo proprio per i danni causati dall’acqua.

Oltre alla superficie impermeabile, va pensato un ulteriore strato che impedisca alle radici di arrivare alla superficie impermeabile. Una scelta utilizzare uno strato di calcestruzzo oppure uno strato di vetro cellulare, che ha il vantaggio di avere anche un’azione isolante.

A questo punto, per realizzare un tetto verde, serve uno strato drenante, essenziale per portare via l’acqua in eccesso accumulata nelle grondaie. Lo strato drenante generalmente è costituito da ghiaia e pomice e deve essere sistemato in misura maggiore in prossimità delle grondaie e degli scarichi.

A questo punto è necessario uno strato di tessuto filtrante, il quale deve essere abbastanza permeabile per permettere all’acqua di scorrere verso il basso, verso lo strato drenante. Questo tessuto sarà necessario per permettere alle radici di fissarsi saldamente al terreno di coltura. Solitamente si utilizza una tessuto in poliestere o in polipropilene.

Siamo arrivati al terreno di coltura del tetto verde. Non è consigliabile utilizzare un qualsiasi terriccio preso dal suolo locale, si potrebbe correre il rischio di introdurre erbacce o agenti patogeni al tetto verde. Nella maggior parte dei tetti verdi viene utilizzato un mix di componenti, per lo più inorganici, come argilla schiacciata o sabbia, terreno di alta qualità e humus come elemento nutritivo per la crescita rigogliosa delle piante. Più è spesso lo strato di terreno, meglio le piante riusciranno a crescere. Gli esperti raccomandano uno strato di terreno di coltura di almeno tre centimetri.

L’irrigazione del tetto verde

Per l’irrigazione di un tetto verde è consigliata l’installazione di un impianto d’irrigazione a goccia, fondamentale per il primo anno di crescita. Questo metodo è decisamente più efficiente rispetto alla semplice innaffiatura manuale con il tubo, prima di tutto perché si utilizza meno acqua e si sovraccarica meno il tetto. Tramite l’irrigazione a goccia si può anche meglio distribuire e programmare le irrigazioni e la fertilizzazione del terreno.

E’ quindi arrivato il momento della messa in opera del verde. Assicuratevi di scegliere piante appropriate al clima locale. Considerate sempre fattori come resistenza ai raggi solari, al gelo, al caldo e al vento.