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Casa ecologica: il domani è smart

Una casa ecologica è un’abitazione che non muore mai. Concepita per non consumare, riciclare le risorse e risparmiare energia. Progettata con strutture prefabbricate, che possono essere smontate e rimontate nel tempo, in tutto o in parte e anche in luoghi differenti. Assemblata a strati, dove tutto è intercambiabile, dall’impiantistica agli arredi. Flessibile nel taglio degli spazi, con la mente già rivolta alle future esigenze di utilizzo o riutilizzo. Domotica, intelligente, capace di dialogare con gli elettrodomestici. Abitata da inquilini che la occupano con una mentalità nuova, condividendo una parte degli spazi, in modo innovativo. In grado di produrre al suo interno il cibo, come una vertical farm.

La casa circolare è qui

Sono le sfaccettature di una casa circolare, una casa ecologica che incarna concetto nuovo (almeno per il mercato italiano) di concepire un fabbricato, pensandolo fin dall’inizio come elemento destinato a durare all’infinito, pur in nuove forme e destinazioni. Ad aprire la riflessione sul tema, in Italia, è stata la recente edizione di REbuild, evento che si occupa di innovazione per la riqualificazione e gestione immobiliare.

Un tema nodale, quello dell’applicazione dell’economia circolare al campo dell’edilizia. Che pesa molto, anche a livello economico. I potenziali ricavi, infatti, si aggirano intorno ai 1.010 miliardi entro il 2030, secondo le stime di una ricerca sviluppata quest’anno da McKinsey, Ellen McArthur Foundation e Sun.

Di questo valore, circa 90 miliardi potrebbero interessare il comparto immobiliare italiano: spalmato negli anni, significa circa 6 miliardi l’anno di risparmi traducibili in potenziali investimenti.

«La fase espansiva delle città e dei contesti abitati – spiega Thomas Miorin, fondatore di REbuild – è un retaggio del passato. Oggi occorre concentrarsi sul patrimonio esistente, focalizzando bene che questo rappresenta una valore non solo economico, ma anche ambientale, per via delle risorse prime e delle energie che contiene, e sociale, in termini di comunità. Le parole chiave per agire in modo sostenibile sono ridurre, riusare e riciclare. Sia il recupero che la nuova costruzione devono essere pensati secondo questi nuovi concetti di base».

La casa ecologica in Europa

Gli esempidi casa ecologica del domani sono già una realtà concreta. In Europa e anche in Italia. In Olanda, la nuova sede uffici della Bosch Siemens Hausgeräte (B/S/H/) a Hoofddorp è stata progettata da William McDonough + Partners con un approccio improntato alla flessibilità e al reimpiego delle componenti. La F87 (Efficiency House Plus with Electromobility) è una casa ecologica, inaugurata un anno fa nel cuore di Berlino, al n. 87 della Fasanenstraße, ed è il frutto di anni di ricerca di un team interdisciplinare di architetti, ingegneri e universitari, capeggiato dal professor Werner Sobek, direttore dell’Ilek (Institut für Leichtbau Entwerfen und Konstruieren).

L’immobile è stato realizzato con un sistema costruttivo che ne permette lo smantellamento e il riciclaggio completo al termine del suo ciclo di vita.

«La vera sfida – conclude Miorin – dipenderà comunque sempre meno dalla materia impiegata e sempre di più dalla capacità di innovare i processi, per trasformare un settore tradizionalmente poco incline a far propria la scommessa dell’efficienza».

a cura di Maria Chiara Voci

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