mattone storia

Il mattone: dalle costruzioni dell’antica Roma a quelle dei giorni nostri

Viene usato da migliaia di anni e non intende cedere il passo a nessuno degli altri materiali più innovativi e sintetici presenti in commercio: è il mattone. Questo elemento sempre uguale, semplicissimo e con quel peculiare colore rossastro, è protagonista indiscusso delle costruzioni mediterranee. Il mattone viene tutt’oggi preferito a moltissimi altri componenti e viene utilizzato nell’edilizia nei modi più originali: dal recupero di edifici storici, alla costruzione di nuove abitazioni, alle decorazioni per le pareti. La nostra tradizione architettonica e costruttiva ruota da secoli intorno al mattone, in quanto, è legato alle radici del nostro Paese. In moltissime altre parti del mondo la fantasia ha iniziato a sbizzarrirsi, realizzandone nuove forme irregolari o usandolo per visionarie creazioni decorative.

La storia del Laterizio

Il laterizio è il genere di mattone rosso e squadrato che siamo sempre stati abituati a vedere, ma in pochi sanno che la sua storia parte da lontano e più precisamente, dagli antichi Romani, i quali realizzavano i tasselli con argilla lasciata a decantare e depurare in acqua. Quando la lavorazione della materia prima era conclusa veniva messo tutto all’interno di stampi di legno che conferivano ai laterizi la forma desiderata. Dopodiché, venivano fatti seccare al sole e solo dopo qualche giorno si facevano cuocere in fornaci a una temperatura di circa mille gradi. A quei tempi il mattone non aveva solo una forma, ma ne assumeva diverse, a seconda dell’utilizzo che se ne faceva:

  • Bessali, di forma quadrata, erano di circa 20 centimetri di spessore, divisi in due triangoli e utilizzati lungo la diagonale per le facciate degli edifici. Quelli interi, invece erano usati come fodera per le volte in cementizio e permettevano l’aderenza del rivestimento a intonaco con un’eventuale decorazione a stucco o dipinta.
  • Sesquipedali, erano quadrati o rettangolari, di circa 44 centimetri e avevano lo specifico utilizzo di livellare lo spessore interno al muro.
  • Bipedali, anche questi quadrati e che potevano essere suddivisi in otto o addirittura sedici triangoli e avevano lo stesso scopo dei Sesquipedali.
  • Ttegulae mammatae, così venivano chiamati dal popolo romano e altro non erano che laterizi a settore circolare, tubi in terracotta o mattoni sagomati a seconda dell’esigenza specifica.

Efficienza energetica, design e sicurezza (soprattutto per quanto riguarda gli accorgimenti antisismici), il mattone di terracotta unisce tutti gli aspetti positivi che si desiderano per le soluzioni costruttive naturali. Riesce a dare, inoltre, un senso d’intimità in ogni luogo in cui viene impiegata. Dalla notte dei tempi, dunque, il mattone è adottato per l’edilizia e continua a mostrare il meglio di sé nonostante la sua veneranda età.