Earth Overshoot Day: il 1° agosto finiscono le risorse naturali del 2018

Abbiamo già spremuto tutte le risorse naturali che la Terra aveva da offrirci per il 2018. L’Earth Overshoot Day arriva quest’anno il 1° agosto, segnando un nuovo record negativo dagli anni Settanta. Significa che, a questo ritmo, avremmo bisogno di 1,7 pianeti per soddisfare i bisogni dell’umanità da qui alla fine dell’anno.

Una data sempre più precoce

L’Earth Overshoot Day è la data in cui il consumo di risorse da parte dell’uomo supera la quantità che gli ecosistemi naturali sono in grado di rigenerare annualmente. È calcolata dall’organizzazione di ricerca internazionale Global Footprint Network sommando i consumi di ogni paese per quanto riguarda il cibo, il legname, le fibre, l’energia e le emissioni di carbonio.
Ogni anno, l’Earth Overshoot Day segna il punto a partire dal quale l’umanità comincia a sovrasfruttare il pianeta, aggravando il proprio debito con l’ambiente.


All’inizio degli anni Settanta, quando si è cominciato a calcolare l’Overshoot Day, la fatidica data cadeva a fine dicembre. Ogni anno il giorno della fine delle risorse è stato sempre più precoce. Nel 2000 fu il 23 settembre, l’anno scorso la data cadeva il 2 agosto.

Una Terra non basta

Non tutti i Paesi del mondo, tuttavia, consumano le risorse disponibili nella stessa misura. La diseguaglianza economica in genere corrisponde a uno sbilanciamento ecologico: gli Stati più ricchi sono anche quelli più in debito con la natura.
Se l’intera popolazione del mondo, ad esempio, vivesse come gli statunitensi, servirebbero 5 Terre per soddisfarne i bisogni. Ce ne vorrebbero 3,5 se tutti consumassero come i sudcoreani, 3,3 per i russi e 3 per i tedeschi. Agli italiani, invece, servirebbero 2,6 pianeti. Al contrario, per Paesi come l’India basterebbe il 70% del pianeta.

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