Green e-motion vincente

di Redazione Casa Naturale

A quattro anni dall’avvio, a febbraio si è concluso con successo il progetto europeo Green eMotion che ha definito e collaudato un quadro di riferimento per gli operatori della mobilità elettrica con l’obiettivo di realizzare un ecosistema integrato. Enel è stata tra i principali partner del progetto Green eMotion, coordinando in qualità di Regional Board Coordinator la fase di dimostrazione dei risultati su 11 regioni, tra cui Italia, Francia, Germania e Spagna. Grazie a questo coordinamento, è stato realizzato il primo sistema di ricarica interoperabile europeo, nonché una piattaforma software per la mobilità elettrica che consente al cliente finale l’utilizzo, con le stesse modalità, delle infrastrutture di ricarica in Europa. Con un budget complessivo di 1.5 milioni di euro Enel ha anche avuto un ruolo di rilievo nello studio e nello sviluppo di nuove funzionalità per il cliente finale della mobilità elettrica, tra cui la possibilità di prenotare una stazione di ricarica o di effettuare una ricarica del veicolo programmata secondo le proprie abitudini.

Per favorire l’uso di veicoli elettrici in Europa è necessario realizzare un sistema di mobilità elettrica standardizzato e interoperabile, che crei nuove opportunità di business e renda sostenibili gli investimenti. Green eMotion ha definito l’architettura informatica e di rete europea necessaria ad assicurare un collegamento adeguato fra tutti gli operatori di mercato. Gli utilizzatori di veicoli elettrici avranno così facile accesso all’infrastruttura di ricarica. I sistemi ICT di tutte le imprese partecipanti sono collegati in rete attraverso il mercato. Mentre gli utenti hanno il vantaggio di accedere facilmente ad un’infrastruttura di ricarica che è indipendente dall’operatore prescelto, i fornitori possono offrire i propri servizi agli altri operatori.

Il progetto Green eMotion permette di raggiungere un importante risultato: visto che il prezzo delle batterie è destinato necessariamente a diminuire nei prossimi anni per effetto delle economie di scala, i punti di ricarica accessibili al pubblico saranno redditizi solo se molto frequentati e integrati con altri servizi.

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di Antonia Solari

immagini di repertorio: Shutterstock.com

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