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domenica, 29 Marzo 2020

Fotovoltaico verso la svolta

di Maria Chiara Voci

Il settore segnala trend positivi, in attesa della nascita delle comunità energetiche. Il Gse ha appena inaugurato un portale-guida per l’autoconsumo di energia elettrica

La tecnologia, in questo comparto più che in altri, ha fatto passi da gigante, aprendo al mercato del piccolo consumatore possibilità prima riservate solo al settore industriale. Non solo. Rispetto a una decina di anni fa, accanto alle centrali industriali di pannelli (sensibilmente calate nel numero dopo i tagli ai diversi programmi di incentivo del Conto Energia), sono aumentati gli impianti domestici per l’autoconsumo.

Una nuova primavera, pur ancora acerba, secondo il recente dossier curato da Gse Rse per conto dell’Agenzia internazionale per l’energia (Iea): nel 2018 sono stati installati 48.225 impianti in Italia, per una nuova capacità di circa 440 MW; la potenza cumulativa alla fine dell’anno aveva toccato i 20.108 MW, in media 325 W per abitante. Circa l’81% degli impianti è nel residenziale, quasi tutti nell’ambito dello scambio sul posto.

Tuttavia, il potenziale di crescita del comparto è ancora inespresso: in Italia sono poco più di 800mila i casi (fra privati e imprese) in cui, ad oggi, è stato posato un impianto. Siamo appena al 7% del potenziale, se si pensa da dato Istat che sono 14 milioni gli immobili (e dunque i tetti) potenzialmente “sfruttabili” per la posa di pannelli. Anche perché su 12 milioni di edifici residenziali, circa 10 milioni sono fabbricati mono, bi, tri e quadri- familiari, tipologia standard per il fotovoltaico.

Certo, a frenare l’espansione ci sono fattori come la volatilità dei prezzi o la scarsa competitività (con le dovute eccezioni) degli impianti di stoccaggio dell’energia per un uso in orari differenti da quello di produzione diretta. Ma il trend parla di crescita.
Innanzitutto perché lo prevede la legge. Il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec) fissa al 2030
un incremento di 2,5 volte l’installato attuale.

In secondo luogo, si sta evolvendo il mercato con offerte appetibili anche per i piccoli consumatori. Recente è, ad esempio, la proposta del gruppo internazionale Modus Group (attivo dal 1993 nel campo della rinnovabili), che attraverso l’azienda specializzata Green Genius consente di noleggiare un impianto fotovoltaico e installarlo sul tetto di casa, pagando una tariffa sull’energia prodotta a prezzo agevolato. Senza alcun costo aggiuntivo per l’acquisto, la posa e lo smaltimento della centrale. Anche in Italia, inoltre, si fanno strada le prime applicazioni di “plug & play” o fotovoltaico plug-in: impianti di taglia mini, con una potenza ridotta, adatti all’alimentazione di elettrodomestici o di altri piccoli impianti di casa e facili da installare perché scambiano energia attraverso la connessione diretta fra una spina a una semplice presa di corrente.

Infine, a spingere il settore, ci sono anche gli incentivi. Siamo lontani dai tassi di crescita stimolati dai cinque piani di incentivazione del Conto Energia, che tra il 2005 e il 2013 hanno fatto registrare una media di 130mila nuovi impianti l’anno, ma i meccanismi di sostegno continuano a esistere: le detrazioni fiscali al 50% (recupero su Irpef in 10 anni fino a un tetto di spesa di 96mila euro); il superammortamento per le imprese; lo scambio sul posto che valorizza con un ricavo diretto l’energia in surplus immersa in rete fino a una quota pari al consumo e che ha trasformato il consumatore in produttore.

C’è poi il nuovo decreto di incentivazione delle fonti rinnovabili, che per il fotovoltaico rappresenta una sorta di sesto Conto energia per gli impianti sopra i 20kW. La reale rivoluzione attesa in Italia sarà però il recepimento delle norme in materia di consumo collettivo e nascita delle comunità energetiche.

Un passo in avanti che, pena una procedura d’infrazione europea, dovrà avvenire entro il 30 giugno 2021.

Il nuovo ABC per i cittadini

A scommettere sul futuro di questa tecnologia per la produzione elettrica da fonte rinnovabile è sceso in campo anche il GSE che ha lanciato da poche settimane il portale dell’autoconsumo.

Tre gli obiettivi. Informare il consumatore (privato, azienda o PA) e renderlo più consapevole delle possibilità concrete sul fotovoltaico. Consentire rapide simulazioni per installare un impianto. Garantire un supporto dal punto di vista normativo e operativo per affrontare un intervento. Tutto è a portata di computer. Basta inserire l’indirizzo di un immobile (superficie del tetto e consumi annui) per ottenere informazioni sul dimensionamento di un impianto adeguato, sul costo dell’installazione, sul tempo necessario per rientrare della spesa. Possibile anche confrontare uno o più preventivi e sapere se nelle vicinanze ci sono altri impianti.

www.autoconsumo.gse.it


© Riproduzione riservata.

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