Il paradiso diverso al Radicepura Garden Festival

di Maria Chiara Voci

Tutelare la biodiversità, accogliendo nell’habitat mediterraneo varietà arboree in arrivo anche da lontano. Che si adattano con naturalezza ai nostri climi e che possono arricchire il già vasto patrimonio della nostra Penisola.

Promuove la cultura del giardino “produttivo”, aperto alla contaminazione di specie importate da tutto il mondo, la seconda edizione del Radicepura Garden Festival, l’evento ideato e organizzato ogni due anni dall’omonima Fondazione a Giarre, in provincia di Catania.


Il parco botanico, con le sue installazioni, sarà aperto al pubblico fino all’autunno (e animato da diverse iniziative) e consentirà ai visitatori di compiere un viaggio che muta al variare delle stagioni.
La storia del festival è anche la storia dell’azienda familiare che lo ha inventato. Tutto è nato 50 anni fa all’interno di una valigia: quella che Venerando Faro ha portato dall’Australia, con dentro diverse talee. Oggi Piante Faro coltiva 800 specie e 5mila varietà di piante in un grande vivaio che è solo parte dell’attività di un’impresa operativa su diversi fronti, dal comparto turistico a quello agricolo. «L’intuizione – spiega lo stesso Venerdando Faro – è stata la capacità di proporre al mercato piante diverse, che comunque erano adatte al clima mediterraneo».

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