La casa che segue il bioritmo

di Redazione Casa Naturale

Al di là dell’efficienza e dell’economia circolare applicata, la vera sfida del progetto Biosphera Genesis è quella di essere una casa “a misura di abitante”

Tagliata sulle esigenze funzionali, ma anche (e soprattutto) fisiche e mentali, di chi la occupa. A questo obiettivo hanno lavorato, in particolare, i ricercatori del Laboratorio di Ecologia Affettiva dell’Università della Valle d’Aosta, diretto dal professor Giuseppe Barbiero. Il Laboratorio è una delle cinque realtà universitarie coinvolte nell’iniziativa. Fin dalla prima ora, Biosphera è stato studiato come modulo ispirato al biophilic design: gli spazi così come gli arredi interni sono stati progettati tenendo in conto la necessità di ricreare in ambiente costruito le caratteristiche di un luogo naturale e aperto.

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«In particolare – spiega lo stesso Giuseppe Barbiero – Biosphera 3.0 era un modulo integrato in ogni aspetto con la natura». Notevoli i risultati che erano stati osservati sul benessere delle persone. «Uno studio che abbiamo condotto con i dati del modulo 2.0 – prosegue Barbiero – ci ha rivelato che chi per tre giorni di seguito abitava nella casa finiva con il ridurre sensibilmente il livello di stress…

Articolo pubblicato su Casa Naturale di novembre-dicembre 2021

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