Energia rinnovata

di Giorgia Bollati e Maria Chiara Voci

In tempi di crisi climatica e a fronte del conflitto Russo-Ucraino, è strategico ragionare su come anche il consumatore finale possa incidere, con le proprie scelte, sulla riduzione dei consumi

Partiamo da un assunto di base: che sia da fonte rinnovabile o di origine fossile, il vero chilowattora verde è quello non consumato. Tradotto in edilizia, significa realizzare (o ristrutturare) edifici efficienti nella struttura (prima ancora che nella dotazione impiantistica), cioè sani, ben isolati, con una corretta esposizione e rifiniti con i materiali eco-compatibili.

Rinnovabile, pulita, inesauribile: l’energia fotovoltaica sfrutta l’energia del sole e la trasforma in energia elettrica

Posto questo principio, segue la scelta di come alimentare un fabbricato, per le necessità d’uso che comunque ci saranno. Affrontando in modo etico la selezione del miglior gestore di energia o installando un impianto di approvvigionamento autonomo. Nel primo caso, va selezionato il fornitore sulla base delle fonti rinnovabili e delle tecnologie in cui dichiara di investire per poi immettere l’energia in rete

Articolo pubblicato su Casa Naturale di settembre – ottobre 2022

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