Prefabbricato: economico e sostenibile

di Redazione Casa Naturale

Per realizzare i lavori questo prefabbricato è stata scelta la ditta Sarotto, che da oltre trent’anni si occupa di strutture prefabbricate, proponendo soluzioni innovative ed ecosostenibili.

Come il sistema Klimasismico, ideato e brevettato dall’azienda di Narzole (Cn): una sorta di ibrido, tra costruzione tradizionale e prefabbricata, che si basa su fondazioni in cemento armato adattate alla morfologia del terreno e sull’impiego dei muri “S 32 Modul 5”, elementi prefabbricati costituiti da due lastre in calcestruzzo alleggerito con un’anima isolante in polistirene espanso, che garantiscono un elevato grado di isolamento termico e acustico, oltre a rispondere senza indugi a eventuali sollecitazioni sismiche. Inoltre, grazie alla loro superficie a rilievo, i muri consentono i passaggi degli impianti eliminando le tracce e, qualora in futuro fosse necessario apportare modifiche, sarà sufficiente forare e sfruttare i cavedii sottostanti.

Tempi e affidabilità: un sogno prefabbricato

Ci troviamo a Calice Ligure, un piccolo comune, incastonato nell’entroterra dell’ex Marchesato di Finale, circondato dalle montagne e a due passi dal mare. Qui Bruno Sebastiani e Susanna Garavaglia, energica coppia milanese in pensione, hanno deciso di costruire la propria abitazione, destinando il piano terra all’attività di bed & breakfast. «Abbiamo scelto il prefabbricato – raccontano – per una questione di tempi e affidabilità. Inizialmente avevamo pensato al legno, poi vista la vicinanza alla costa ci siamo orientati su altri materiali. Siamo convinti di aver fatto la scelta giusta: la casa è affidabile, resistente e ben isolata, anche i nostri clienti ne sono entusiasti».

Un progetto sostenibile

prefabbricatoProgettato dall’architetto Gabriella Zunino, questo prefabbricato è compost da due piani più una mansarda abitabile e si sviluppa su una superficie totale di circa 400 metri quadrati. Il costo finale oscilla sui 1200-1400 euro/ mq (la metà per il rustico, ossia senza impianti, pavimentazioni, serramenti e intonaci) e per completarla, finiture comprese, sono stati necessari all’incirca sei mesi, al termine dei quali l’edificio è stato inserito nella classe energetica A+.

Un risultato ottenuto grazie all’installazione di 20 pannelli fotovoltaici sistemati su33 metri quadratidi tetto (potenza massima 4,7 kw), che forniscono energia elettrica a una pompa di calore idronica programmata per un funzionamento diurno.

A sua volta la pompa alimenta il riscaldamento radiante a pavimento realizzato in gres porcellanato, un materiale che favorisce lo scambio termico tra il massetto e l’ambiente circostante.

L’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico riesce a coprire la quasi totalità del fabbisogno energetico richiesto dell’unità immobiliare (riscaldamento, acqua calda sanitaria, illuminazione artificiale, cottura con piastre a induzione), con una notevole riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2.

 

A cura di Marco Panzarella

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