Passivhaus Plus: una delle prime case certificate è in Italia

di Sara Perro

Passivhaus Plus: una delle prime case certificate è in Italia

Passivhaus Plus: una delle prime case certificate è in Italia. Succede a Chiaverano, piccolo centro urbano di appena 2mila abitanti in provincia di Torino. In uno dei più piccoli comuni italiani risiede quindi, da alcuni anni, una delle più grandi innovazioni mondiali in ambito energetico. Una casa che, nel suo uso quotidiano, consuma meno di quanto era previsto dal progetto. Soprattutto, un immobile che ha azzerato le immissioni in atmosfera, risultando completamente sostenibile.

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L’involucro edilizio, progettato dagli architetti dello Studio Zeropositivo secondo il protocollo passivo, era studiato per consumare energia rinnovabile fino a 60 Kwh/mqa. Nella realtà, non supera i 15 Kwh. Il risultato raggiunto in questa prima casa certificata Passivhaus Plus in Italia produce anche vantaggi economici: rispettando le raccomandazioni d’uso ricevute dai tecnici, negli ultimi 24 mesi i due proprietari hanno speso meno di 1 euro al giorno per le bollette del riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria e illuminazione della casa.

Merito di una piena adesione ai criteri propri della progettazione bioclimatica. A partire dalla scelta del sito e dalla corretta analisi dei dati climatici. Anche con l’ausilio di un software di simulazione dinamica, tutti i paradigmi (compreso quello dell’illuminazione e della ventilazione naturale) sono stati tarati per ridurre all’essenziale la portata del sistema impiantistico. Nell’edificio Passivhaus Plus, sono state impiegate le più moderne tecnologie per assicurare alte performance di efficienza e una notevole vivibilità indoor, soprattutto in estate quando emergono casi di surriscaldamento. Due tipologie di schermature solari che lavorano in sinergia: un pergolato in legno con lamelle fisse, per la facciata sud dell’edificio, per ombreggiare adeguatamente l’abitazione in estate; una serie di frangisole mobili per tutte le superfici vetrate dell’edificio. Queste ultime sono state studiate (per numero, geometria e collocazione) per garantire il buon equilibrio tra perdite e guadagni solari e per una gestione più agevole dell’irraggiamento in tutti i periodi dell’anno. La ventilazione meccanica controllata, infine, garantisce la qualità dell’aria negli ambienti interni.

Di Giuseppe Milano.

© Riproduzione riservata.

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