Superfici in ceramica: tutto ciò che bisogna sapere

di Redazione Casa Naturale

Una piccola guida di Atlas Concorde aiuta a scegliere uno dei rivestimenti più in uso

Per scegliere le piastrelle in ceramica bisogna tenere presente aspetti importanti, come il colore, la dimensione, il luogo dove verranno installati. Per questo è importante capire le loro caratteristiche funzionali oltre che quelle estetiche e, soprattutto, il tipo di utilizzo che se ne intende fare. Le piastrelle, infatti, possono essere utilizzate in svariati modi, come rivestimento per la cucina e il bagno o come pavimento. In commercio ci sono prodotti di ogni tipo, capaci di adattarsi a ogni contesto e funzione. Le piastrelle in gres porcellanato effetto pietra di Atlas Concorde, per esempio, insegnano come prodotti di questo tipo debbano soddisfare due requisiti essenziali: resistenza e caratteristiche antiscivolo. In caso di necessità, il consiglio è quello di consultare sempre la tabella PEI, prospetto utilizzato come standard nazionale che definisce la resistenza all’abrasione superficiale della piastrella.

Il colore, la forma, la dimensione

Alcuni piccoli consigli possono semplificare l’acquisto. È opportuno sapere per esempio che, nella maggior parte dei casi, in ambienti non troppo grandi è meglio installare piastrelle di grandi dimensioni, e che locali con soffitto basso prediligono, invece, piastrelle sottili e non particolarmente grandi. Come posare le piastrelle? Compito che, quasi sempre, viene affidato a una ditta specializzata, la posa delle piastrelle può essere effettuata anche in maniera autonoma. Tale operazione non necessita, infatti, di particolari strumentazioni, ma solo di grande cura e attenzione ai dettagli. 

La prima cosa da fare in fase di posa è controllare il supporto su cui si desidera posare il rivestimento. Tale verifica servirà a comprendere quanto la superficie sia stabile e pulita. Qualora quest’ultima risultasse già piastrellata, è possibile procedere con l’installazione delle nuove piastrelle direttamente sopra le vecchie, utilizzando una colla apposita. In questo caso però, bisogna scegliere piastrelle di spessore ridotto, massimo di cinque millimetri.L’ultimo e importantissimo passaggio avviene a posa già avvenuta. Dopo aver terminato il lavoro occorre, infatti, conservare con attenzione eventuali piastrelle di riserva, per poter intervenire in caso di rottura.

La manutenzione delle piastrelle in ceramica

Una prima operazione di manutenzione va eseguita proprio al termine della posa, e consiste nella totale rimozione della colla in eccesso utilizzando prodotti specifici in grado di non danneggiare la superficie delle piastrelle. Immediatamente successivo alla posa è il processo di protezione, fondamentale per combattere macchie e umidità causate dall’eccessivo assorbimento d’acqua. Al termine della protezione, per evitare futuri scolorimenti, è consigliabile procedere con l’enfatizzazione delle piastrelle. Oltre che proteggere la superficie, tale processo consente di farne risaltare le venature e la bellezza naturale.
Discorso diverso quello che, invece, riguarda la manutenzione ordinaria, operazione basata principalmente sulla pulizia delle piastrelle. Obbligatorio è, anche in questo caso, utilizzare prodotti specifici e detergenti professionali, capaci di assicurare ottimi risultati senza provocare danneggiamenti.

Per approfondire

www.atlasconcorde.com

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