L’acqua entra nel progetto

di Pamela Pastore

L'acqua entra nel progetto
CASA P IN CARCEGNA > STUDIO DI ARCHITETTURA PRIMATESTA > www.studioprimatesta.com FOTO DI PIER MAULINI

Superfici drenanti e progettazione dell’outdoor residenziale per ridurre il ruscellamento e restituire l’acqua al suolo

Negli ultimi anni la gestione dell’acqua piovana è diventata un tema centrale nella progettazione urbana. Il modello della città spugna si basa sulla capacità degli spazi aperti di assorbire, filtrare, trattenere e restituire l’acqua al suolo, riducendo il ruscellamento superficiale e il sovraccarico delle reti fognarie durante le piogge intense. In questo scenario anche gli spazi esterni privati possono contribuire in modo concreto se progettati come superfici permeabili e sistemi di infiltrazione diffusa.

L'acqua entra nel progetto

Linee pulite e volumi squadrati per le Piscine Castiglione

«Se immaginiamo la città come un insieme di superfici capaci di captare acqua, ogni giardino e ogni pertinenza privata diventa un micro-intervento che, se diffuso su larga scala, contribuisce alla capacità complessiva della città di assorbire e gestire l’acqua piovana», spiega l’architetto Davide Felloni, founder e managing partner dello studio FLO. Il principio è quello di rallentare il deflusso, favorire l’assorbimento, il filtraggio, la trattenuta e la restituzione dell’acqua al suolo o al ciclo di riutilizzo

Articolo pubblicato su Casa Naturale di maggio – giugno 2026

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