Una tiny house pieghevole e modulare

Pieghevole, anzi dispiegabile. Come un fazzoletto. Basta scegliere il luogo più adatto, aprirla e montarla in poche ore. Per viverci solo qualche giorno, o anche per sempre. È questa l’idea alla base di MADI, acronimo di Modulo Abitativo Dispiegabile. La soluzione proposta dall’architetto Renato Vidal reinterpreta in modo flessibile la filosofia abitativa delle tiny house, partendo da un modulo base di 27 mq a cui si possono eventualmente aggiungere altri moduli, per allargare le proprie necessità abitative. Le strutture MADI non hanno fondazioni e all’occorrenza possono essere ripiegate e spostate, o semplicemente messe in deposito in attesa di un nuovo utilizzo.

UNA TINY HOUSE CHE CRESCE

Abbiamo fatto qualche domanda a Renato Vidal, architetto e fondatore di MADI Home

MADI Home è un modello abitativo per molti aspetti rivoluzionario. Fondato sulla tecnica del dispiegamento, declina un’idea flessibile di tiny house. In che senso?

La modularità è una delle caratteristiche peculiari di MADI. È pensata come una struttura che cresce, cambia, si sposta, seguendo le esigenze dei suoi abitanti. Il modulo base è una piccola abitazione di soli 27 metri quadrati, ma completa. Questo modulo si può però ampliare aggiungendone altri, raddoppiando o triplicando lo spazio man mano che cresce la famiglia o mutano le necessità.

Quali sono gli altri vantaggi?

Innanzitutto il prezzo. MADI è un prodotto standardizzato, quindi più economico rispetto al mercato tradizionale. La prefabbricazione abbatte i costi di produzione, di cantiere e di manodopera. Ed è anche una comodità per i proprietari e per i vicini di casa, che non devono subire i disagi di un cantiere. È sufficiente un giorno per aprire e montare il modulo e tuttalpiù un’altra giornata per sistemare gli interni, dopodiché la casa è pronta per abitarci. Senza polvere, senza macerie, senza rumori molesti.

Come si fa per gli impianti e gli allacci alla rete?

Come una casa normale. Il modulo è standard, ma si può adattare alle esigenze del proprietario. Nel nostro modello prototipo, ad esempio, abbiamo montato un sistema di pannelli fotovoltaici che garantiscono l’indipendenza energetica dell’abitazione. Per l’acqua, come per una normale casa in muratura, vanno predisposti gli attacchi alla rete.

Altra caratteristica importante è l’assenza di fondazioni profonde…

Le nostre case si montano su fondazioni a vite, senza cemento. Così, all’occorrenza, si possono smontare, ripiegare e usare in altri contesti. Senza consumo di suolo. Il risparmio ambientale è totale: non c’è demolizione, non ci sono macerie, il modulo è riutilizzabile o, al limite, i materiali sono riciclabili, e il terreno su cui montare l’abitazione non viene cementificato, conservando così intatte le sue caratteristiche.

A che punto siamo con la diffusione in Italia? Chi sono i vostri clienti?

Attualmente vendiamo soprattutto in Svizzera. In Italia ci sono vincoli costruttivi molto stringenti che ci hanno creato parecchi problemi con il nostro modulo standard, caratterizzato dal tetto a falde inclinate di 60 gradi in stile nordico. Perciò l’anno prossimo lanceremo dei nuovi moduli, non più vincolati al primo brevetto, che ci daranno la possibilità di costruire case con tetti a 30 gradi o anche piatti. In questo modo l’abitazione si potrà ampliare anche su più piani.

MADI Home ha un’anima temporanea o definitiva?

La facilità di montaggio e smontaggio la rende ideale per l’utilizzo temporaneo, ad esempio per situazioni di emergenza, come calamità naturali o accoglienza umanitaria, ma anche per festival, eventi sportivi, fiere e turismo. Tant’è vero che molte organizzazioni della protezione civile dall’estero ci hanno richiesto dei moduli da tenere in magazzino e utilizzare in caso di eventi. La maggior parte delle persone che si rivolgono a noi vogliono però una casa in cui vivere. Una casa “vera”, per sempre. Con in più il vantaggio di essere adattabile alle nuove esigenze che si presenteranno nel corso del tempo.

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