Il sole ci salverà

Si chiama La Fabbrica del Sole, ha sede ad Arezzo, ha appena compiuto vent’anni e dal 1999 culla un sogno: contribuire alla nascita di una società che viva, lavori, si muova, utilizzando solo energie rinnovabili. Follia, utopia, il classico orizzonte irraggiungibile? Forse, ma stando ai fatti sembrerebbe proprio di no.

Come molte storie a lieto fine, anche questa, inizia quasi per caso. Un piccolo gruppo di ragazzi con alle spalle una solida base di cultura ecologista, formatasi con gli scritti di intellettuali del calibro di Alex Langer, il padre dell’ecologismo italiano, e Murray Boockin, statunitense, il più grande esponente dell’ecologia sociale, decidono di partecipare a un bando pubblico che ha a che fare con il compostaggio dei rifiuti. Costituiscono una cooperativa, vincono il bando e si trovano a fare i conti con uno dei problemi più scottanti del nostro tempo: limitare i danni dell’impatto dell’uomo sull’ambiente. Sono trascorsi solo vent’anni, ma allora in pochi si rendevano ancora conto che la salvaguardia del nostro pianeta sarebbe diventata ben presto una priorità.

Quella prima esperienza di lavoro insieme, è il nucleo di partenza che ha dato vita a La Fabbrica del Sole che, oggi, è tra le esperienze più interessanti, in Italia, nel campo dell’autosufficienza energetica.

Detto in altre parole, si progetta l’edilizia del futuro, dando vita a edifici bioclimatici, ecologici e indipendenti da un punto di vista energetico.

Parliamo quindi di involucri edilizi, siano essi per uso privato o industriale, realizzati con materiali che permettono l’abbattimento, anche totale, dei consumi sia di energia sia di acqua, nonché la loro piena accessibilità.
“Ecologia” e “società” sono le keywords  per comprendere la filosofia che muove tutta l’attività de La Fabbrica del Sole.

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