Viaggiare a passo di ruota
Un modo lento e autentico di esplorare i territori: lungo tutta la penisola, il cicloturismo unisce viaggio, natura e ospitalità diffusa
Non solo un modo diverso di viaggiare, ma un cambio di ritmo e di prospettiva. Lento e immersivo, il cicloturismo restituisce valore al tempo e allo spazio, trasformando ogni tragitto in esperienza consapevole, in cui la bicicletta – da mezzo di trasporto – diventa protagonista del viaggio. In Italia questo approccio al viaggio sta vivendo una crescita esponenziale, anche per merito della varietà di percorsi disponibili e di una progressiva strutturazione dell’offerta. «Da un lato vi sono le piste ciclabili o ciclopedonali, completamente dedicate alle biciclette e separate dal traffico automobilistico, come quella in Val Brembana o il tracciato della ex ferrovia calabro-lucana – spiega Denis Falconieri, giornalista e autore di guide di viaggio.

Sviluppate soprattutto in Veneto e Trentino – dove i fondovalle sono quasi interamente collegati da reti ciclabili –, hanno contribuito a rendere accessibile il cicloturismo a un pubblico ampio. Oltre a esse, si stanno affermando sempre più le ciclovie, progetti di collegamento tra territori che utilizzano strade secondarie a bassa percorrenza: ne sono esempi la Ciclovia dei Parchi della Calabria, lunga circa 570 chilometri lungo la dorsale appenninica, il Sicily Divide, la Via Silente in Campania o l’Anello dei Parchi Lucani». Molti di questi percorsi sono oggi mappati, dotati di siti dedicati e tracce GPS, e pensati anche per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di esperienza…
Articolo pubblicato su Casa Naturale di maggio – giugno 2026
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