Un albergo diffuso tutto al femminile

di Sara Perro

Un albergo diffuso. Una scommessa lanciata da 14 donne del luogo che, dopo aver fondato l’Associazione Donne di Montagna, si sono proiettate in questa avventura con il supporto del Comune. I motivi ce li spiega Graziana Regazzoni, tra le ideatrici del progetto. Poche parole ma idee molto chiare. «Non l’abbiamo fatto per guadagnare, ma per contrastare il fenomeno di spopolamento che stava avvenendo a Ornica negli ultimi anni. Volevamo offrire una seconda occasione al nostro paese e dare un lavoro alle tante donne rimaste a casa da sole».

Eh già, perché se numerose famiglie sono emigrate in cerca di fortuna, relegando quella di Ornica a “seconda casa”, molte altre hanno subito una scissione: gli uomini, pendolari, a lavorare lontano dal paese natio e le donne a “difendere il fortino” tenendo in vita il borgo.  Qui, dove negli anni ’50 vivevano oltre 500 abitanti e dove a creare svago ci sono soltanto un ristorante e due negozietti, l’Albergo Diffuso è diventato un nuovo orgoglioso baluardo.

L’albergo diffuso è composto da 4 case sparse per il Borgo Vecchio, per un totale di 10 appartamenti. Oltre all’alloggio e al vitto, a base di specialità gastronomiche locali, la struttura offre la possibilità unica di vivere a contatto con la natura, attraverso un insieme di attività per turisti di tutte le età. Come i “percorsi di prato e bosco” e i laboratori formativi “della lana”, “dal formaggio allo stracchino” e “della radio Galena”, pensati soprattutto per i bambini delle scuole che vengono in visita. O come le manifestazioni per far apprezzare le bellezze naturali e le abitudini locali: dalle buone erbe alla fienagione, dalla fioritura all’alpeggio, dalla polentata alla cena itinerante con funghi, fino al trekking e le ciaspolate in alta montagna. Tutto rigorosamente organizzato dalle rappresentanti del cosiddetto “sesso debole” ornichese.

E se i numeri non sono mai da tutto esaurito, si calcolano circa 300 – 350 ospiti all’anno, grazie all’Albergo Diffuso il borgo di Ornica ha saputo combattere il proprio destino, aprendo le porte anche fuori confine. «Vengono a trovarci molti stranieri, da Francia, Inghilterra, Spagna, Olanda, ma anche Slovacchia e Malta. Quello che offriamo è la possibilità di staccare per qualche giorno dai ritmi frenetici della vita quotidiana». Un’occasione per scoprire tradizioni antiche o, semplicemente, per non fare assolutamente nulla, coccolati da uno scenario naturale mozzafiato.

di Stefano Bosco

© Riproduzione riservata.

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