Terra, acqua e germogli

di Giorgia Bollati

Qual è l’impatto idrico della nostra alimentazione? Quando acquistiamo cibo da paesi lontani, quanta acqua richiediamo al loro territorio? In un mercato intricato, valutare il consumo di risorse di ogni prodotto è complesso

«Si stima che l’Italia importi sotto forma di cibo nel corso di un anno circa 1750 chilometri cubi d’acqua (secondo una stima fatta per l’anno 2016), volume che corrisponde a circa 35 volte la portata del lago di Garda». Questa la dichiarazione di Marta Tuninetti, ricercatrice presso il Dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente, il Territorio e le infrastrutture del Politecnico di Torino e ideatrice del progetto Water To Food insieme a Benedetta Falsetti e Carla Sciarra.

«La quantità di acqua consumata – prosegue Tuninetti – dipende da un numero elevato di fattori – climatici, agricoli ed economici – ed è connessa alla mole di prodotto che viene richiesta. L’impronta idrica di un prodotto alimentare quantifica l’acqua che serve alle piante, di cui ci nutriamo noi e gli animali, durante il corso della Terra, acqua e GERMOGLI loro crescita»…

Articolo pubblicato su Casa Naturale di luglio-agosto 2021

Continua a leggere sulla rivista digitale

Per approfondire

www.watertofood.org

© Riproduzione riservata.

Partner

I più letti

Piccole case, grandi progetti

Abitazioni compatte, sostenibili e in completa simbios...

La biocasa perfetta

A Caraglio, ai piedi delle montagne cuneesi, Sarotto G...

cassonetti rifiuti | distanza dalle abitazioni

La distanza dei cassonetti dei rifiuti dall’abitazione

Abito in un appartamento al piano terra, il cui ingress...

Il cotone organico

Che cos’è il cotone organico

Che cos’è il cotone organico Il cotone biologico è un...

Terrazzo tra due epoche

Non demolire e ricostruire. Ma recuperare, riqualifica...

Casa Naturale su Instagram