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lunedì, 27 Gennaio 2020

Impianto fotovoltaico compartecipato

di Redazione Casa Naturale

Il segreto di questo realizzazione? Un impianto fotovoltaico compartecipato.

Siamo alle porte della capitale, ma il verde rigoglioso della campagna laziale fa da sfondo a questo progetto energetico installato in un circolo di equitazione nel comune di Castel di Leva.

La struttura, il cui nome Cordas e Cannas deriva da una vecchia passione del proprietario per la musica popolare sarda (cordas e cannas erano antichi strumenti suonati da musicisti nei balli in piazza, ancora oggi utilizzati dai Mammutones nelle esibizioni folkloristiche tradizionali), è formata da un’area maneggio fornita di scuderie, un ristorante e una zona piscina all’aperto, utilizzabile nel periodo estivo, e adibita anche alla ristorazione a bordo piscina. Il ristorante si sviluppa in una sala di circa 150 mq strutturata in un’unica campata con ampie finestre. I muri sono in pietra, dello spessore di 40 cm, mentre il pavimento è di mattoni antichizzati.

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Il camino, realizzato parte in pietra e parte in castagno, rende la sala calda e ospitale nelle più fredde serate invernali. La scuderia, costituita da un capannone di 520 mq in un’unica campata che ospita i box e la selleria, consiste in un corridoio centrale di tre metri e di ventisei box delle dimensioni di tre per tre metri, con porta finestra interna e finestra esterna. All’estremità del corridoio è presente la selleria di 60 mq.

L’impianto fotovoltaico, la cui installazione è opera della Teris, di Andrea Renzetti, è stato posizionato in parziale integrazione architettonica sopra il tetto della scuderia: i moduli multicristallini Yingli Solar sono stati posizionati sulla falda inclinata mediante appositi profili di alluminio ancorati all’orditura secondaria del capannone.

Il generatore è costituito da 3 campi fotovoltaici composti da 2 stringhe di 13 moduli YL220 P-29b da 220 Wp (78 moduli in tutto). Per questo impianto sono stati scelti i moduli multicristallini Yingli Solar, in grado di garantire una buona efficienza su superfici ridotte, come possono essere quelle di una scuderia, o di una semplice casa su cui si voglia realizzare un impianto in grado di soddisfare il fabbisogno energetico della famiglia. L’impianto così composto raggiunge una produzione annua stimata di energia pari a 19.400 kW/anno, con una produzione superiore a quella stimata di circa il 7-10%. In questo modo, l’impianto fotovoltaico arriva a coprire quasi interamente il fabbisogno energetico dell’intero comprensorio che, a oggi, consuma circa 22.000 kW/anno, a fronte dei 21.000 kW/anno prodotti.

Il costo dell’impianto, pari a circa 100.000 euro, è stato compartecipato al 50% dalla stessa azienda di installazione. Dopo attente valutazioni, si è infatti optato per una particolare forma di co-investimento che ha visto la soc. Teris, attraverso il capitale conferito dai soci, partecipare al 50% sia sull’investimento iniziale che sui benefici economici (risparmio+incentivi) prodotti dall’impianto nei primi otto anni di esercizio. La formula della compartecipazione sui costi e sui benefici economici proposta dall’azienda ha convinto il cliente perché rispondente alla sua esigenza di finanziamento e perché rappresentante ovviamente la migliore assicurazione sull’investimento stesso. Si è realizzato così un perfetto allineamento di interessi tra società d’installazione dell’impianto e proprietario dell’immobile: Teris ha legato contrattualmente la remunerazione del lavoro e capitale investiti alle effettive prestazioni dell’impianto.

di Luigi Nicolucci (riproduzione vietata)

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