Eco-campus a misura di oggi

di Leonardo Selvetti

Riqualificare il patrimonio costruito, avviando la transizione verso una sostenibilità a 360° e la condivisione degli spazi nel rispetto delle normative di “distanziamento sociale”

Un obiettivo possibile, come dimostra il progetto di sviluppo di un quartiere green a Bruxelles firmato dallo studio Vincent Callebaut Architectures. Si tratta della trasformazione della Gare Maritime – un tempo terminal marittimo – in un eco-campus a uso misto. Le cinque “navi” in ghisa, ferro e vetro del complesso conservano all’esterno l’architettura originaria, ospitando all’interno le nuove strutture. Queste – distaccate dalle pareti degli edifici per garantire la reversibilità del progetto – si basano su principi di costruzione modulari e sono in legno massello…

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Articolo pubblicato su Casa Naturale luglio-agosto 2020

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