Caffè come carburante: l’innovativa idea di una start-up inglese

di Sara Perro

No grazie, il caffè mi rende nervoso”, recitava il compianto Massimo Troisi in un film cult del 1982. D’altronde è ormai acclarato che la bevanda più amata dagli italiani, se consumata in modo eccessivo, può trasformarsi in un pericoloso eccitante e provocare problemi all’organismo. Tuttavia, da

Oltremanica ci giungono buone notizie che riabilitano, almeno in parte, i “caffè dipendenti”. Si tratta di un nuovo progetto lanciato dalla giovane start-up inglese Bio-Bean, supportata dalla multinazionale Shell, per riutilizzare i fondi di caffè e trasformarli in combustibile green.

Può sembrare un’utopia, ma questa idea innovativa ha serie chances di trasformarsi nella rivoluzionaria risorsa del futuro per far muovere le nostre macchine e i mezzi pubblici. Alcuni “Double Decker Bus”, i mitici autobus londinesi a due piani, sono infatti già alimentati dal biocarburante B20, contenente olio minerale e, per circa il 20%, olio di caffè. Una fase ancora di test, che potrebbe presto aprire scenari fino ad oggi inimmaginabili.

Attualmente i ricercatori di Bio – Bean hanno prodotto 6 mila litri di olio di caffè (pari a circa 2,55 milioni di tazzine) che, in base ai loro calcoli, se mescolati con il diesel per dare vita al B20, potrebbero garantire la mobilità di un autobus per un anno intero.

Se questo progetto prendesse piede, i benefici per l’ambiente sarebbero duplici. Oltre alla nascita di un nuovo carburante completamente naturale e sostenibile, avremmo l’opportunità di riutilizzare rifiuti inquinanti. Nel solo Regno Unito, infatti, i 2,5 miliardi di tazzine di caffè sorseggiate all’anno producono circa 200 mila tonnellate di rifiuti, pari a oltre 126 milioni di chili di CO2 rilasciati nell’atmosfera. Numeri che sarebbero infinitamente maggiori in un paese come l’Italia, patria indiscussa del consumo di questo “oro nero”.

«Con il supporto di Shell e di Argent Energy – ha spiegato il fondatore di Bio-Bean, Arthur Kay – abbiamo trasformato in biodiesel B20 migliaia di fondi di caffè, che già da tempo vengono impiegati come soluzione efficace e sostenibile per riscaldare le case private. Si tratta di un ottimo esempio di cosa può essere fatto quando si considerano i rifiuti come una risorsa non ancora utilizzata».

di Stefano Bosco

© Riproduzione riservata.

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