Ruralità riscoperta

di Pamela Pastore

Ruralità riscoperta

Nella Sierra de Gata, una catena montuosa situata nel nord-ovest dell’Estremadura in Spagna, celebre per i suoi fitti boschi di querce e castagni e per un territorio preservato e autentico, lo studio Ábaton recupera una stalla per ovini grazie alla pietra e ai materiali locali

Ci sono edifici che conservano una forza segreta, legata alla materia, al territorio e al modo in cui si sono adattati al paesaggio. Il progetto dello studio Ábaton appartiene a questa categoria: prende la costruzione esistente come punto di partenza, conservandone la posizione, le proporzioni essenziali e il carattere vernacolare. Struttura e facciate sono state recuperate riproponendo la volumetria e la logica materica originarie, con pietra preesistente, terra locale, mattoni ed elementi lignei di recupero. La casa si sviluppa su due livelli. Al piano principale, soggiorno, sala da pranzo e cucina formano un ambiente continuo, affiancato da tre camere con bagno privato e accesso diretto all’esterno.

Ruralità riscoperta

Il progetto mette in relazione le tracce dell’edificio rurale con inserimenti contemporanei: le murature in pietra restano a vista, le superfici bianche alleggeriscono gli interni e le strutture lignee delle coperture definiscono una dimensione domestica calda e misurata. Il contrasto tra epoche e materiali diventa il filo conduttore dell’intervento. Arredi contemporanei si uniscono a pezzi dal carattere rustico; tessuti, legno e tonalità decise completano gli spazi senza cancellarne la memoria. Il nome Finca del Encinar richiama l’encinar, il bosco di lecci che circonda la casa e partecipa all’identità del luogo. Ne deriva una casa pensata per la quiete e il contatto con la natura, in cui il recupero dell’esistente orienta ogni scelta architettonica e d’interni…

Articolo pubblicato su Casa Naturale di settembre – ottobre 2026

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