La seconda vita delle pietre tradizionali

di Elena Fassio

Foto di Claudio Palma e Lorenzo Pennati

Due case, lontane geograficamente, sono unite dall’attenzione al riuso e alla valorizzazione della pietra locale. Dal materiale edile di edifici antichi e andati in rovina a quello più tradizionale, il risultato è in piena sintonia con la storia e il paesaggio

La pietra antica è un materiale molto prezioso che si può recuperare e riutilizzare. In architettura il riuso di materiali edili antichi o naturali non vergini è sempre più sfruttato, per evitare sprechi, creazione di rifiuti e, spesso, anche per non buttare via piccole opere d’arte dell’architettura del passato, dalle travi alle piastrelle e ai muretti. La nuova frontiera della bioedilizia, per avere una casa sostenibile al 100%, punta su materiali ecologici, economici e riciclati.

Foto di Claudio Palma e Lorenzo Pennati

Altrettanto importante è salvaguardare le lavorazioni tradizionali, messe a punto da secoli di esperienza e perfettamente sostenibili, perché improntate al risparmio delle materie prime e all’utilizzo di materiali naturali e a km 0. Sono i casi di due abitazioni situate nelle meravigliose campagne italiane, dal suggestivo Chianti al soleggiato entroterra pugliese di Ostuni…

Articolo pubblicato su Casa Naturale di luglio-agosto 2021

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