Costruire case in bambù: anche in Italia sarà possibile?

Costruire case in bambù, naturali al 100%, senza l’impiego di colle o di supporti di connessione metallici potrebbe essere possibile. Anche in Italia. La tradizione è antica e affonda le sue radici nella notte dei tempi asiatica e nella storia di ponti e strutture. La prospettiva, però, è moderna e tecnologica.

La prima struttura sperimentale, che indica la direzione di un solco ancora tutto da tracciare (anche a livello normativo) fa bella mostra di sé negli spazi dell’Arsenale di Venezia. Rappresenta il Vietnam alla 16esima Mostra Internazionale di Architettura, aperta fino al prossimo 25 novembre.

Bamboo Stalactite è una pensilina alta quasi 6 metri, che copre le dimensioni di un rettangolo di 14 X 27 metri. A progettarla è stato il prestigioso studio di architettura vietnamita VoTrong Nghia Architects, che l’ha costruita sotto il coordinamento (per gli aspetti statici) dello studio di ingegneria Ergodomus di Pergine Valsugana, specializzato nelle strutture in legno e diretto da Franco Piva.

La grande vela è stata montata completamente in sito da artigiani esperti in arrivo dal paese orientale: la tecnica di assemblaggio prevede l’unione dei tronchi grazie a corde e spinotti in bamboo. la struttura poggia, grazie a una serie di colonne, su alcuni supporti in acciaio e cemento. «Uno degli aspetti di cui si è dovuto maggiormente tenere conto – spiega Franco Piva – è l’azione del vento, che a Venezia può soffiare anche forte. Conclusa la Biennale, la tecnologia sarà comunque disponibile sul mercato italiano». Chissà, in futuro, il bamboo potrà davvero diventare (come qualcuno lo ha definito) il nuovo acciaio.

di Maria Chiara Voci

 

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