Isolare da zero

di Mauro Rivolta

L’edilizia del secolo scorso può essere recuperata e resa efficiente. Basta concentrarsi sugli aspetti chiave e operare le corrette valutazioni legate ai materiali e al ricambio d’aria

Una casa costruita alla fine degli anni Sessanta – certificata classe energetica E con un consumo di 176,4 kWh/m2, recentemente ammodernata a livello del tetto e degli infissi che oggi hanno triplo vetro e struttura in legno e alluminio. Il muro, oltre ai due strati di intonaco interno ed esterno, ha uno spessore di 30 cm costituito da blocchi di grande formato in laterizio alleggerito tipo Poroton 700. La superficie da rivestire con cappotto è di 470 metri quadrati.

Sui 4 lati presenta numerose soglie esterne passanti in marmo, che al momento della sostituzione degli infissi non sono state tagliate – 15 finestre di cui 3 scorrevoli grandi e 5 porte finestre di cui 2 scorrevoli grandi –, e potenziali generatori di ponti termici.

Qual è il materiale più indicato per l’isolamento? Quali le eventuali soluzioni edili non troppo invasive o dispendiose per gestire i ponti termici?

La sostituzione degli infissi è un primo passo molto importante…

Articolo pubblicato su Casa Naturale marzo-aprile 2021

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