Come una sala da concerto
Un intervento di ristrutturazione integrale assume l’acustica e la qualità dell’abitare come principali dispositivi progettuali, creando un ambiente capace di accogliere la musica nella vita quotidiana
Usare il suono come materia dell’architettura: questo è avvenuto in un progetto di ristrutturazione nel vivace quartiere storico di Yuexiu, a Guangzhou, in Cina. Un appartamento di 132 metri quadrati pensato non soltanto come uno spazio da abitare, ma come un luogo di ascolto, relazione e benessere. La progettazione dell’ambiente sonoro diventa, infatti, parte integrante dell’esperienza domestica: la musica entra nella quotidianità trasformando l’abitazione in un rifugio dello spirito, in cui le prestazioni acustiche di livello professionale convivono con la matericità del legno e delle superfici naturali.

L’intervento affronta i limiti tipici delle residenze storiche – distribuzioni rigide degli spazi, carenza di vani di contenimento, scarsa qualità acustica e ridotte altezze interne – restituendo una nuova qualità spaziale senza rinunciare al carattere originario dell’abitazione. «Il progetto nasce dal principio secondo cui sono le attività umane, più che le funzioni prestabilite, a definire lo spazio – spiega l’architetto Vincent Wu, fondatore nel 2020 dello studio Value Works Architects, con sede a Pechino –. A guidarci è stato il concetto di “spazi dentro gli spazi”: la sala da concerto domestica assume il ruolo di fulcro dell’intera abitazione, mettendo in relazione in modo naturale tutte le aree funzionali e sostituendo la tradizionale distribuzione a corridoio con una sequenza continua di spazi connessi…
Articolo pubblicato su Casa Naturale di settembre – ottobre 2026
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