Il condominio condiviso

di Marco Panzarella

A Ora, piccolo comune in provincia di Bolzano, un edificio all’avanguardia e certificato casaclima a è stato progettato seguendo i “consigli” dei futuri residenti. Il risultato è uno spazio flessibile, capace di trasformarsi a seconda delle necessità di chi vi abita

Un condominio di nuova generazione, ecologico ed efficiente, costruito “su misura” seguendo i consigli dei futuri residenti. Il complesso residenziale si chiama Aurum ed è ubicato a Ora, un piccolo comune in provincia di Bolzano sulle rive del lago di Caldaro. L’edificio è stato classificato Casaclima A Nature: ciò significa efficienza dal punto di vista energetico e basso impatto sull’ambiente, con garanzia di salute e benessere per chi vi abita. Fra i materiali utilizzati figurano canapa, fibra di legno e cellulosa. Il cappotto esterno, in particolare, è stato realizzato in fibra di canapa, che offre elevata protezione invernale, estiva e acustica con un ridotto impatto ambientale. Aurum si sviluppa su quattro livelli fuori terra, per un totale di quattordici unità abitative. Il progetto è firmato dallo studio Solarraum, ma durante i lavori di realizzazione gli architetti si sono più volte confrontati con i residenti in una serie di workshop dove ciascun committente ha espresso le proprie esigenze.

Richieste che in molti casi si sono trasformate in progetti realizzati su misura, con la possibilità per i proprietari di potere intervenire in futuro sulla disposizione degli spazi interni, grazie all’utilizzo di un efficace sistema costruttivo a secco. Oltre a rendere gli appartamenti unità abitative “esclusive”, la partecipazione ai workshop ha creato un legame tra i futuri vicini di casa, diventati comunità ancor prima di trasferirsi nelle loro case.

Foto di Alex Filz

A caratterizzare l’edificio è certamente il sistema di terrazze allestite come dei giardini verdi, ma il cuore pulsante di Aurum è l’impiantistica. Un sistema di sonde geotermiche assicura caldo e freddo a seconda della stagione e acqua calda sanitaria, mentre i pannelli solari trasformano l’energia del sole in elettricità. Il sistema fotovoltaico copre totalmente il consumo di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria e, in parte, il fabbisogno di ogni singola utenza. L’elettricità prodotta, inoltre, è sufficiente per far funzionare servizi comuni come l’impianto dell’ascensore e l’illuminazione del condominio. Senza dimenticare l’impianto di ventilazione meccanica (dotato di un moderno sensore di CO2) che assicura un ricambio d’aria costante e tiene lontano il polline. Per le pareti sono stati utilizzati intonaci e vernici atossiche, mentre sul versante radon (il gas cancerogeno che si sprigiona dal sottosuolo) garantisce la certificazione Casaclima. Dulcis in fundo i costi di realizzazione, inferiori a 1.500 euro per ogni metro quadrato.

Articolo pubblicato su Casa Naturale maggio-giugno 2020

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