Verso il basso

di Giorgia Bollati

Foto di Alex Filz

Il recupero di un volume esistente insieme al ritorno energetico e ambientale dovuto all’isolamento naturale: l’albergo ipogeo

Ampliare i locali di un’attività ben avviata, senza alterare il territorio. A Fié, immerso nel paesaggio dello Sciliar e del Catinaccio, un ristorante è la prima pietra di un hotel costruito in cima a un declivio con vista su prati e boschi. Hotel che, però, fa di tutto per nascondersi, per non alterare il paesaggio e al contempo sfruttare il naturale calore del terreno per abbattere i consumi energetici: il proprietario, infatti, ha scelto di realizzare una struttura ipogea, che partisse dal livello del suolo per svilupparsi verso il basso, con un terrazzo rivolto verso la valle.

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Foto di Alex Filz

L’ambiente si sviluppa in due livelli seminterrati, progettati per risultare come un prolungamento del terreno, come parte integrante dello scenario naturale. Il lato che poggia sulla roccia può beneficiare dell’isolamento connaturato della terra, che ripara la costruzione da ogni esposizione ai venti. All’elevato comfort termico della struttura, si aggiunge una caldaia a pellet per il riscaldamento e l’acqua calda…

Articolo pubblicato su Casa Naturale di gennaio – febbraio 2022

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