Il suono del legno della Borgogna
Il restauro di questa casa privilegia il senso della misura e della continuità materica, un progetto che riscopre l’arte delle proporzioni
Guidato da Fabrizio Fiorentino, titolare di Atelier FCA, per una coppia franco-irlandese, l’intervento evita gli effetti speciali e punta su una qualità ormai sempre più rara nei progetti di grande respiro: il senso della misura. L’edificio viene interpretato come un luogo di riconnessione e convivialità, che si inserisce armonicamente nel contesto storico preesistente, nel piccolo villaggio di Deux Rivières, in Borgogna, lavorando per sottrazione e continuità. «L’idea non era quella di ridisegnare la casa, ma di ascoltarla – racconta l’architetto Fabrizio Fiorentino –. Abbiamo lavorato sulle proporzioni, sulla luce e sui materiali per restituire spazi generosi, capaci di trasmettere calma e una sensazione di tempo dilatato».


Alla casa, infatti, articolata in un corpo principale di circa 160 metri quadrati – distribuito su due livelli – e un granaio indipendente di 120 metri quadrati, non è stata imposta una nuova forma, ma si è lavorato riorganizzando ciò che già esisteva. Al piano terra dell’abitazione principale si sviluppa un ampio spazio giorno in cui cucina, sala da pranzo e zona living convivono in modo fluido, affiancate da un grande bancone che diventa fulcro della vita quotidiana. Il primo piano nasce dalla trasformazione dell’antico sottotetto, un tempo impiegato come spazio di deposito, nella dimensione più raccolta e privata della casa. Qui trova alloggio la zona notte, che comprende due camere da letto, un bagno, un salone e una suite padronale con bagno privato…
Articolo pubblicato su Casa Naturale di maggio -giugno 2026
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