Oltre la fioritura

di Sabrina Zanini

Oltre la fioritura

La trasformazione semantica del giardino d’inverno da ricovero esotico a progetto paesaggistico che esprime la sua bellezza 365 giorni all’anno nei progetti di Arianna Tomatis

Il Giardino d’Inverno, o Winter Garden, incarna il desiderio umano di superare la stagionalità e mantenere un dialogo estetico con la natura, anche nei periodi di quiescenza vegetativa. Storicamente, la sua matrice risiede nell’Aranciera (Orangerie), tipologia architettonica sviluppatasi nelle corti europee dal Rinascimento. Questi spazi erano concepiti come strutture di ricovero termico per essenze arboree delicate, primariamente gli agrumi (Citrus spp.) e altre specie esotiche, garantendone la sopravvivenza al rigore climatico invernale.

Oltre la fioritura

Il tentativo di proteggere la flora risale all’antichità; già i Romani sperimentavano tecniche di forzatura in ambienti riparati con specularia. È tuttavia tra Settecento e Ottocento che il giardino vetrato si afferma come trait d’union tra architettura e botanica. Il progresso nella metallurgia del ferro e nella produzione di vetro industriale consentì la proliferazione di serre e ambienti diafani per ospitare collezioni vegetali coloniali. L’Ottocento vittoriano rappresenta l’apice tecnicoarchitettonico: figure come l’ingegnere Joseph Paxton elevarono la serra a simbolo di innovazione e prestigio, culminando in opere emblematiche come il Crystal Palace

Articolo pubblicato su Casa Naturale di gennaio – febbraio 2026

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