Un futuro condiviso su quattro ruote

Sono circa 37,8 milioni le autovetture che circolano in Italia secondo la stima effettuata dal Centro Studi e Statistiche di Unrae (Unione rappresentanti autoveicoli esterni), aggiornata al 31 dicembre 2018, con una previsione di altre 1.888.500 vetture immatricolate entro la fine del 2019. Un dato al quale si accompagna quello riguardante la forte crescita del fatturato delle vendite a noleggio (9,4 miliardi di euro).

Se possedere un’auto è ancora un must, non è l’unica scelta possibile.

In questa prospettiva si inserisce Popmove, il primo Social Mobility Network, nato a Roma col proposito di estendersi gradualmente a tutte le città italiane.

Una community nella quale è possibile trovare un’auto quando se ne ha bisogno e condividere la propria quando non la si usa. Popmove rappresenta uno dei tre capisaldi della SWAP Mobility, promossa da ALD Automotive, leader nel noleggio a lungo termine, e Hurry, azienda innovativa nel segmento consumer. Si tratta di un nuovo ecosistema della mobilità che poggia su tre pilastri: la piattaforma social Popmove, gli Hub di mobilità, ossia gli ALD Premium Point disposti capillarmente sul territorio, e PopGo, la prima auto “ready to share” acquistabile secondo uno specifico contratto di noleggio a lungo termine da ALD Automotive.

Un modello che comporta un duplice beneficio: i Popdriver, coloro che necessitano di una vettura, possono sceglierla pagando solo per l’uso che ne fanno, mentre i Popmover, titolari del contratto Popgo, mettono a disposizione la propria auto e risparmiano sulla rata mensile, ricevendo un accredito fino all’80% dell’importo di ogni singolo viaggio effettuato da un Popdriver e abbattendo così il canone in pochi giorni. Attraverso l’app (scaricabile da Play Store ed Apple Store) l’utente ha accesso ad un ampio parco auto suddiviso in base alla tipologia di veicolo e al costo: dalle citycar ai SUV, dalle berline alle auto di lusso.

Il servizio, già operativo con le prime 150 auto, è semplice e intuitivo: le vetture si mettono in condivisione e si aprono con una app come un car sharing, ma consentono durate e percorrenze nettamente superiori (da 1 ora a 29 giorni e su tutto il territorio nazionale). Inoltre, la condivisione «non sarà più un servizio elitario per le grandi città, culla naturale delle nuove formule di mobilità innovativa, ma potrà così svilupparsi senza limiti geografici anche nei piccoli centri abitati», come dichiara Alberto Cassone, presidente di Hurry e amministratore delegato della startup.

La community, in un’ottica basata sulla fiducia reciproca, viene certificata e garantita dall’interno mediante i rating di valutazione rilasciati dagli utenti stessi, sia sui fruitori che sui mezzi. In questo modo, oltre a incentivare i comportamenti virtuosi da parte dei Popdriver, è possibile assicurare vetture pulite e perfettamente mantenute. Tutto ciò è facilitato da un costante supporto di servizio call center pronto a gestire qualsivoglia problematica.

Una rivoluzione culturale che mostra orgogliosamente l’intento di popmove ridurre l’impatto ambientale e sociale, in una visione di futuro con sempre meno vetture ferme e non sicure.

Eliminando i vincoli di proprietà e ottimizzando il parco auto già presente sul mercato, Popmove consente di liberarsi di un mezzo vecchio e costoso e guardare alla propria quattroruote come a una vera e propria opportunità.

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