Approvato lo stop ai pesticidi in agricoltura

Stop ai pesticidi: la Camera approva la mozione all’unanimità

Una mozione storica, e non solo per l’Italia. Il 26 febbraio è stata approvata alla Camera, con voto unanime, la proposta presentata da Rossella Muroni e Serse Soverini per dire stop ai pesticidi.

La mozione storica che vieta i pesticidi in Italia

Il testo approvato a Montecitorio applica finalmente in Italia il divieto di usare pesticidi e diserbanti nocivi nelle produzioni agricole. Promuovendo al contempo lo sviluppo di buone pratiche sostenibili e metodi biologici. Si tratta di un provvedimento storico, che vede il nostro Paese, insieme alla Francia, nel ruolo di apripista per la salvaguardia della biodiversità.
Il Governo, si legge nella mozione, si impegna tra l’altro “a potenziare il sistema dei controlli sui prodotti agroalimentari importati dai Paesi terzi per i quali è possibile dimostrare che siano stati trattati con il glifosato oltre la soglia permessa in ambito europeo”. E, oltre a “prevedere iniziative volte ad un utilizzo più responsabile dei fitofarmaci“, dovrà anche “sostenere l’utilizzo di buone pratiche agricole sempre più sostenibili”.

La soddisfazioni dei movimenti ambientalisti

Il mondo ambientalista, non solo italiano, ha accolto con grande soddisfazione lo stop ai pesticidi.
“L’approvazione alla Camera all’unanimità della mozione per il divieto di pesticidi è una bella notizia che aspettavamo da tempo”, commentano i Verdi italiani. “È una decisione fondamentale che valorizza l’agricoltura sostenibile e di qualità, tutelando al contempo ambiente e salute”.

Per il WWF e la Lipu, “la mozione è un importante passo avanti nella giusta direzione per ridurre l’impatto negativo dell’agricoltura sulla biodiversità. I pesticidi rappresentano uno dei principali fattori di minaccia per la biodiversità, inclusi gli habitat e le specie tutelati dalle Direttive UE Natura”.

Infine, per Angelo Gentili, responsabile Agricoltura di Legambiente, quelli contenuti nel provvedimento sono “impegni molto significativi che danno un forte scossone al perpetuarsi di un modello di agricoltura intensiva con carichi molto pesanti a livello chimico, oltre che energetico. Valorizzando al tempo stesso l’agricoltura biologica intrecciata con il made in italy e rispondendo sia alle forti richieste dei consumatori, che pretendono prodotti più sani, che alla sfida epocale della febbre del Pianeta. Ringraziamo l’onorevole Rossella Muroni e tutti i deputati che hanno favorito questa mozione, che segna con chiarezza il modello da seguire per il futuro della nostra agricoltura: l’agroecologia”.

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