Economia circolare: Italia tra i primi in Europa

L’Italia dell’economia circolare è da primato. Nonostante il modello della circolarità sia ancora poco dibattuto nel nostro Paese, il sistema produttivo italiano è ai primi posti in Europa per il riciclo e il recupero di materiali. Lo dice il rapporto di Agi e Censis intitolato, appunto, “Perché all’Italia conviene l’economia circolare“.

I numeri dell’Italia

Presentato il 12 ottobre alla Maker Faire di Roma link(informazioni a questo ), il rapporto Agi-Censis mostra come i numeri dell’Italia in economia circolare siano tra i migliori dell’Unione Europea.
Tra i primati italiani, c’è il più basso consumo domestico di materiali grezzi: 8,5 tonnellate pro-capite contro le 13,5 della media UE. Inoltre l’Italia è al primo posto per la circolazione dei materiali recuperati e riciclati all’interno dei processi produttivi, con un tasso di riutilizzo del 18,5% contro il 10,7% della Germania, ad esempio.
Parlando di raccolta differenziata, sul totale dei rifiuti prodotti (129 milioni di tonnellate) solo il 21% viene avviato a smaltimento in discarica (contro il 49% della media europea). Sulla totalità dei rifiuti trattati, l’Italia ne avvia al riciclo il 76,9% (quando la media UE è di appena 36,2%)

L’economia circolare porta ricchezza

Non è tutto. L’economia circolare produce anche ricchezza. Si stima che la sola industria del riciclo produca 12,6 miliardi di euro di valore aggiunto, ovvero circa l’1% del Pil.
E gli italiani sono particolarmente bravi a recuperare valore dalle risorse. Si parla di 3,34 euro di Pil per ogni kg di risorse, contro un valore medio europeo di 2,2 €/kg.
Infine, il nostro Paese ama molto la compravendita di seconda mano. Nel 2017, il 48% degli italiani ha acquistato o venduto beni usati, con una crescita dell’11% rispetto al 2016. Un mercato che vale 21 miliardi di euro, cioè l’1,2% del Pil.

Approfondimenti:
sul rapporto Agi-Censis
sull’economia circolare in Europa.

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