La forza del sole
Tra semplificazioni per le abitazioni singole, dinamiche condominiali, accumulatori ed edilizia con impianti coordinati, ecco come il fotovoltaico trasforma i cittadini in nodi attivi della rete elettrica
Coniugare l’abbattimento dei costi in bolletta e la transizione verso la sostenibilità ambientale è possibile grazie all’adozione della radiazione solare e a sistemi di accumulo, che rendono disponibile la risorsa nel tempo. Tuttavia, se l’iter di installazione risulta snello nell’ambito dell’edilizia privata, la gestione delle dinamiche all’interno dei contesti condominiali presenta un livello di complessità differente. Come spiega Silvano Gallo, ingegnere, al servizio di supporto per gli associati ed esponente di Italia Solare: «il Testo Unico Fonti Energetiche Rinnovabili (TUFER), decreto lgs 190/2024, è la colonna portante dell’attuale disciplina delle energie rinnovabili.

Per le installazioni domestiche si rientra quasi sempre in quella che viene definita edilizia libera: è sufficiente inviare una semplice Pec informativa al proprio Comune, a meno che vincoli particolari non impongano la presentazione di una Procedura Abilitativa Semplificata (Pas) per installare un impianto nella propria abitazione». Il quadro si fa invece più articolato nel mondo dei condomini, dove occorre bilanciare il diritto all’autoproduzione dei singoli, la tutela delle parti comuni, il decoro architettonico e la sicurezza strutturale. Un impianto ben dimensionato porta però benefici innegabili, abbattendo i costi delle utenze comuni come ascensore e illuminazione. I residenti possono inoltre organizzarsi in un Gac, ovvero un «gruppo di autoconsumo collettivo, che è l’altra componente di opportunità economica che il condominio può ricevere…
Articolo pubblicato su Casa Naturale di settembre – ottobre 2026
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