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Con gli occhi verso il cielo

di Sara Narduzzi

Con gli occhi verso il cielo

La luce zenitale segue i ritmi del giorno e illumina di più con effetto naturale. Il segreto è la corretta progettazione

La luce che entra dall’alto trasforma la qualità di un ambiente in modo difficilmente replicabile con aperture verticali. È più efficace e genera una distribuzione luminosa omogenea ma porta con sé una variabile rilevante: il calore. «A parità di superficie, per ragioni geometriche e fisiche, una finestra orizzontale riceve più luce rispetto a una verticale. Allo stesso tempo, in estate intercetta una quantità maggiore di radiazione solare, e quindi di calore.

Con gli occhi verso il cielo

Un aspetto che deve essere gestito», spiega Alessandro Rogora, architetto e docente di Tecnologia dell’Architettura al Politecnico di Milano. L’evoluzione tecnologica del settore va verso soluzioni flessibili e guarda maggiormente ai tetti piani o con pendenze ridotte, con moduli di grandi dimensioni o calpestabili. Parallelamente, anche le soluzioni per coperture a falda hanno conosciuto uno sviluppo significativo: oltre alle tradizionali finestre da tetto, si diffondono dispositivi ibridi, multifunzione, in grado di trasformarsi in piccoli balconi

Articolo pubblicato su Casa Naturale di maggio – giugno 2026

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