Un guscio del futuro

La natura possiede un linguaggio che l’uomo può apprendere e parlare. Rispettarlo, senza prevaricare. L’architetto Tono Mirai è riuscito in questo intento, celebrando con Shell House l’unione profonda tra il luogo e il concetto di costruzione. Si tratta di una residenza dalle forme organiche eretta nei boschi di Nagano, in Giappone, per cui sono stati usati esclusivamente materiali locali ed ecosostenibili, lavorati con le tecniche artigianali della tradizione. Questa scelta, oltre ad abbattere i costi di produzione e di trasporto, contribuisce a soddisfare le rigide normative nipponiche in materia di risparmio energetico.

Il guscio, caratterizzato dall’iconico rivestimento esterno in scandole di legno, è rivolto a sud per sfruttare la luce diretta che filtra tra la vegetazione e per offrire la vista di un breve corso d’acqua. All’interno, un muro di pietra dalle forme sinuose abbraccia un unico spazio aperto distribuito su due livelli, dando vita a un ambiente accogliente e caldo, dove è ancora il legno l’assoluto protagonista. Inoltre, lo spessore della parete, di circa 40 centimetri, si combina con uno strato coibentante in lana di 18 centimetri, offrendo isolamento termico e riducendo la dispersione del calore. Un edificio passivo che attiva una seria riflessione sul futuro.

Qualche numero:

  • 100% materiali ecosostenibili
  • Km0 la provenienienza dei materiali locali
  • 4 m³ di terra utilizzata e lavorata con tecniche artigiali della tradizione
  • 11% di riduzione dei consumi di energia primaria (secondo gli standard giapponesi)

Indirizzario web:

Visita il sito web dell’architetto Tono Mirai

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