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Smart Grid: efficienza e risparmio energetici

In Europa esistono già più di 2mila Smart Grid. Sono nate al fine di ridurre le emissioni di CO2, incrementare l’efficienza sui consumi e l’uso delle energie rinnovabili.

Perché dar vita alle comunità energetiche

Democratizzare il processo di approvvigionamento energetico. Trasformare (sull’esempio delle migliori pratiche europee) i consumatori italiani in produttori di energia, principalmente rinnovabile. Andare verso un modello di organizzazione della rete sempre più distribuito e orizzontale, capace di generare diffusi benefici economici, ma anche sociali e ambientali. È questo l’obiettivo che spinge la nascita, anche nel nostro Paese, delle prime esperienze di comunità energetiche.

Qualche dettaglio

Con tale espressione, nel dettaglio, intendiamo un gruppo di soggetti diversi – imprese, enti pubblici e privati o anche singoli cittadini – che decidono di cooperare e di condividere le scelte per il conseguimento dei propri fabbisogni energetici. Dalla realizzazione di una comunità energetica, anche attraverso l’implementazione delle migliori tecnologie digitali per l’ottimizzazione e il monitoraggio dei flussi energetici, derivano dunque una pluralità di vantaggi. Riduzione della spesa per la fornitura e delle perdite della rete, miglioramento della qualità e dell’affidabilità del servizio, crescita delle fonti rinnovabili a danno di quelle fossili, maggiore sicurezza dell’infrastruttura di trasmissione e indipendenza dall’estero. […] Segue

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di Giuseppe Milano

Curiosità.

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