Ariston comfort zone | casa in legno tra i ghiacci

Comfort nei ghiacci: una sede scientifica ecosostenibile

Il comfort termico è arrivato in Groenlandia, grazie alla prima Ariston Comfort Challenge. È stata realizzata una sede stabile e accogliente per il team scientifico dell’Università di Copenaghen, in azione per studiare gli effetti del cambiamento climatico.

Ariston comfort zone | groenlandia

Comfort sotto zero

L’obiettivo della prima Ariston Comfort Challenge è stato assicurare il comfort indoor ideale, in qualsiasi condizione atmosferica. Ha avuto luogo in Groenlandia, nella gelida e remota Disko Island. Ha preso forma un nucleo operativo stabile, in cui il team di ricercatori dell’Università di Copenhagen, guidato dal professor Morten Rasch, possa lavorare tutto l’anno. Il successo della missione ha rappresentato un passo importante per la lotta al cambiamento climatico.

Una sfida tecnologica a basso impatto ambientale

La necessità di fornire al gruppo di lavoro di Rasch un presidio stabile, in cui vivere e raccogliere i dati durante i rigidi mesi invernali, in cui si raggiungono anche i -50°, è stata per Ariston un’occasione di crescita. «Stavamo cercando la giusta opportunità, per testare e dimostrare come, persino nelle condizioni più difficili la tecnologia dei nostri prodotti può dimostrarsi all’altezza delle aspettative più esigenti» – ha spiegato Massimiliano Fugini, Group Brand, Digital, Corporate Marketing & Media Relation Manager di Ariston.

I tre installatori della crew di Ariston, selezionati dopo un casting di 4 mesi, hanno raggiunto la Artic station via mare, sulla nave rompi ghiaccio Royal Artic, in condizioni climatiche davvero rigide. Arrivati in loco, hanno assemblato in pochi giorni, col supporto di artigiani locali, la Ariston Comfort Zone: una casa modulare smaltibile al 100%, accogliente e innovativa, messa a punto dalla LeapFactory S.r.l.

Ariston Comfort Zone | operatori per riscaldamento

Sarebbe stato impossibile ricorrere a fonti di energia alternativa, come il solare termico, non conveniente vista l’altitudine, e la geotermia, per l’impossibilità di trivellare. Quindi, il team tecnico ha selezionato la tecnologia impiantistica Ariston più adatta al luogo: la caldaia a condensazione Alteas One, performante e a basso impatto ambientale.

Ariston Thermo Group

Ariston Comfort Challenge

di Giulia Fontana

© Riproduzione riservata