Se si abbatte il consumo

Ho acquistato un appartamento a luglio 2016, dotato di certificato energetico. L’ho ristrutturato: ho cambiato gli infissi, riqualificato i pavimenti, sostituito la caldaia autonoma. Ora vorrei affittarlo. Posso utilizzare l’attestato di prestazione energetica redatto dal precedente proprietario o devo pagare per predisporne uno nuovo?

C.P. L’Ape, o Attestato di Prestazione Energetica, è il documento che certifica il fabbisogno energetico di un edificio e che fornisce raccomandazioni a chi la abita (o lo detiene) su quali siano le possibilità e i cantieri da affontare per abbattere i consumi e migliorare le prestazioni di un’unità. Una volta redatto l’attestato vale dieci anni. Tuttavia il documento scade ogni volta che nell’edificio vengono realizzate opere (anche la sola e semplice sostituzione degli infissi) di portata tale da modificare la prestazione energetica generale dell’immobile. Pertanto, la risposta al lettore è che occorre sostituire il documento. Il modello su cui deve essere redatto il documento è quello previsto dai decreti approvati il 26 giugno 2015 (in vigore dal 1° ottobre del medesimo anno). La stesura va affidata sempre a un tecnico che deve avere l’abilitazione. L’Ape si compone di cinque pagine, vale dieci anni, deve essere sviluppato da un professionista abilitato e tiene conto della climatizzazione invernale e della produzione di acqua calda sanitaria, della climatizzazione estiva e la ventilazione meccanica (laddove presenti). Per gli edifici terziari rientrano nella verifica l’illuminazione e i servizi di trasporto a persone o cose (ascensori e montacarichi).

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