Onkalo, il “buco” per stoccare i rifiuti radioattivi in Finlandia

Onkalo in finlandese vuol dire “buco, cavità per nascondere le cose”. Anche se pare un po’ riduttivo definire “buco” quello che, una volta ultimato, sarà un tunnel di quasi 60 chilometri, scavato a 450 metri di profondità, in fondo è proprio quello che è.

Un gigantesco, tentacolare formicaio progettato per stoccare, sigillare e in definitiva nascondere tutti i rifiuti radioattivi che verranno prodotti in Finlandia da qui ai prossimi cent’anni. Situato sull’isola di Olkiluoto, 300 chilometri a nord-ovest da Helsinki, Onkalo è il primo, e finora unico, deposito geologico del mondo. A differenza di tutti gli altri siti per rifiuti nucleari esistenti, costruiti per durare qualche centinaio di anni, il tunnel finlandese è stato infatti concepito dagli ingegneri e dai geologi della società Posiva per coprire un arco temporale di 100mila anni. Il tempo necessario perché il decadimento delle scorie ad alta radioattività sia completo.

La fine degli scavi è prevista per il 2020, poi si comincerà a stoccare i rifiuti: 6500 tonnellate, pari a 2 milioni di metri cubi di scorie incapsulate in barriere di ferro, rame, bentonite e cemento. Una volta riempito, tra un secolo, il deposito verrà chiuso. Per sempre. O almeno questa è l’idea degli ingegneri di Posiva: sigillare tutto e buttare la chiave, lasciando che la natura riprenda possesso del luogo. Ma se l’oblio, ad alcuni, sembra l’ipotesi migliore, la legge finlandese ha deciso che di Onkalo si debba tramandare memoria. Linguisti e geologi stanno così studiando una segnaletica in grado di superare le ere geologiche, per dissuadere i posteri – un’altra civiltà, un’altra specie? – dalla tentazione di riaprire quel buco.

Di Giorgia Marino – Foto di Posiva Oy

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