Una trasformazione fatta di legno

Siamo a Les Praz de Chamonix, nei pressi del campo da golf Trent Jones. Un ricovero in legno dismesso, senza particolari qualità né strutturali né compositive, pronto alla demolizione, è stato trasformato dagli architetti dello studio Chevallier, che sono riusciti a realizzare un involucro energeticamente efficiente e definito da una forte identità grafica.

Il primo passo per raggiungere l’obiettivo è stato l’aggiornamento strutturale e impiantistico: una pompa di calore di ultima generazione, un nuovo isolamento di 35 centimetri per le pareti strutturali e 30 per la copertura sono fra le soluzioni che garantiscono un comportamento termoigrometrico efficiente. Il nucleo stilistico del progetto è legato al rivestimento in listelli di legno, usato sia per i prospetti che per la copertura. Sul tetto, infatti, è stata posata la stessa struttura ma arricchita da una specifica finitura idrorepellente studiata per far scivolare la neve e non creare pesi eccessivi.

Si tratta di una scelta funzionale, perché la presenza di una seconda pelle protegge ulteriormente l’involucro dalla dispersione termica, ma anche di una scelta molto forte dal punto di vista estetico: la successione orizzontale di linee conferisce al vecchio ricovero in legno un carattere completamente nuovo, grafico e contemporaneo.

Due livelli con grandi finestre

Dal punto di vista compositivo, lo chalet è distribuito su circa 140 metri quadrati e organizzato su due livelli. Il primo piano comprende una zona giorno con una cucina a vista e, a lato, un garage coperto e nascosto.

Ampie finestre, di geometrie nette e senza profili, contribuiscono a rendere il progetto un esempio di sostenibilità ambientale, dal momento che garantiscono un continuo apporto di illuminazione naturale. Il rapporto con lo spazio esterno, con il paesaggio montano e con il verde del vicino campo da golf, è favorito dalla presenza di aperture a tutta altezza che permettono alla natura di invadere gli ambienti residenziali.

Trasformazione efficiente

Al piano superiore, due camere da letto, entrambe con un bagno privato, e uno studio attualmente usato come camera per i bambini, con un letto a castello. Una delle camere da letto ospita una soluzione progettuale originale e di grande impatto: una alcova realizzata agganciando alla struttura una “scatola” di metallo e vissuta come un’area di relax rivolta verso le montagne circostanti.

Completato di recente, il progetto di riqualificazione è costato 473.000 euro e ha completamente trasformato uno stabile in condizioni molto povere in un esempio di ristrutturazione efficiente.